Lasciamoli festeggiare

Riassumo la letterina di auguri di Natale del ministro Bussetti alle scuole.

Oggetto: S. S. Natale 2018. Preghiamo.

Agli studenti, alle famiglie, seguono altri 25 destinatari, tra cui i dirigenti degli ambiti territoriali (aboliti), i dirigenti degli istituti paritari (in allegato un regalo di 150 milioni), i docenti (quart’ultimi), le oo. ss. (ultimo posto).

Il Natale è simbolo di vita e amore. È una tradizione fondamentale per il nostro Paese, che va custodita e sulla quale è opportuno riflettere attentamente. Quindi rivolgo a tutti voi un augurio di amore e vita. Tanta serenità, condivisione, gioia, l’uomo e la bellezza. Mettiamo da parte i motivi che sempre più spesso ci fanno menare le mani.

Pertanto, nel rispetto dei principi costituzionali della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, invito il corpo docente a riflettere, anche collegialmente (i consigli di classe sono convocati per il 22 dicembre), sul carico di compiti che saranno assegnati durante le vacanze. Ritengo importante che i nostri ragazzi abbiano il tempo per ritemprarsi e svagarsi, stare con i propri cari (specialmente i parenti che si piazzano a casa vostra il 24 dicembre e se va bene ripartono il 30), curare le proprie passioni, fare l’amore (chi può), divertirsi, leggere, ascoltare musica, andare a vedere una mostra o un cinepanettone, praticare uno sport, riflettere, passeggiare per i parchi, trastullarsi con i propri animali domestici, giocare con la play, mangiare, bere, recarsi a messa, fumare canne (solo studenti della scuola superiore), grattarsi.

Auguro a tutti coloro che dedicano energie al servizio della scuola un 2019 ricco di soddisfazioni (per i docenti anche 14 euro al mese di aumento, ma da Pasqua, segue letterina di auguri di Pasqua). Servizio e dedizione. La pace è un’armonia che nasce dalla mediazione e dall’impegno costante di tutti noi. Rivolgiamo un sorriso a chi ci circonda. Piccoli gesti, fiducia, speranza. In una parola: amore. E andate a fare legna.

Amen.

PS: Reginaldo Palermo su Tecnica della Scuola mette in dubbio l’autenticità della lettera (leggi qua). Ma, forse, conclude, si tratta solo di una paraculata: «non c’è nessuna circolare ma semplicemente un biglietto di auguri natalizi che, a conti fatti, lascia il tempo che trova». Un fake istituzionale.