Le 10 domande fondamentali del 2018 (Faq 2)

Prof, si scrive la metrica o l’ametrica?
Prof, meglio le canne o le sigarette?
Prof, lei è cristiano?
Prof, chi ha cominciato a tramandare la storia?
Prof, ma è vero che Cesare era gay?
Prof, il sole splende come non è mai splenduto o come non è mai spleso?
Prof, ma lei come si chiama su Instagram?
Prof, cosa sono i fondelli?
Prof, si dice la Conad o il Conad?
Prof, la moglie di Montale era ipovedente?

Sobrietà

La sobrietà è come avere il cazzo duro; appena ce l’hai, hai voglia di scopare.
Da David Foster Wallace, Infinite Jest

Il concetto di sobrietà è un principio intorno al quale organizzare la società e la nostra vita individuale in modo da permettere a tutti di soddisfare i bisogni fondamentali, cercando di consumare la minor quantità possibile di risorse e di produrre la minor quantità possibile di rifiuti.
Francesco Codello, Né obbedire né comandare

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Lasciamoli lavorare (10)

L’opinione di Salvini sulla scuola in 5 punti in una conversazione con skuola.net riassunta da scuola informa. Aria fritta, rifritta e riscaldata.

Autogestioni studentesche: è favorevole. Anche lui, come Faraone, a 15 anni ha autogestito: «sì dunque all’autogestione come strumento di espressione, purché non sia accompagnato da atti vandalici». Se cade in questo periodo dell’anno, come spesso succede, si può fare il presepe autogestito.

Sicurezza. Grandi numeri. Trovati 7 miliardi per la manutenzione delle scuole. Di cui 2 milioni e mezzo già spesi per sindaci e presidi in difficoltà. In tema di sicurezza-sicurezza, Salvini vanta il sequestro di 5 kg di droga nelle scuole. Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (10)”

ROSSELLA LATEMPA Test Invalsi: l’illusione morale di una giustizia che non c’è

[La scuola delle 3 i, 18 dicembre 2018]

Non convince quanto scrive Chiara Saraceno sulle pagine di Repubblica («I test Invalsi per una scuola più giusta»), a commento delle recenti voci su una revisione/fusione degli enti preposti alla valutazione del sistema di Istruzione pubblico.

Non convincono né il titolo – il test strumento di giustizia sociale- né le argomentazioni – gli insegnanti che si rifiutano per principio di essere valutati – che hanno fatto da grancassa alla progressiva trasformazione neoliberale dell’istruzione italiana, in un contesto globale. Continua a leggere “ROSSELLA LATEMPA Test Invalsi: l’illusione morale di una giustizia che non c’è”

CARLO SCOGNAMIGLIO La sindrome impiegatizia sta invadendo la scuola

[Contropiano, 10 dicembre 2018]

A novembre si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei Consigli di Istituto in scadenza.

Si tratta di un organo di controllo e di indirizzo molto importante, che non ha solo il compito di contribuire alla valorizzazione dell’offerta formativa, ma anche quello di tutelare la scuola della Repubblica da pericoli vecchi e nuovi.

Da alcuni anni, infatti, il problema non è più quello della concorrenza tra scuola pubblica e scuola privata Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO La sindrome impiegatizia sta invadendo la scuola”

Lasciamoli firmare

Questa settimana tiene banco l’aumento di stipendio dei dirigenti. 540 euro al mese lordi contro i 540 euro in 48 mesi, lordi, dei docenti. Che sono, il va sans dire, indignati. Qualcuno ha scoperto che i sindacati firmano tutto e non tutelano i lavoratori.

Ma pochi hanno notato un documento che è girato in questi giorni in cui i sindacati, gli stessi che firmano tutto, difendono la buona alternanza contro i tagli alle ore e ai fondi ventilato dal governo del cambiamento Continua a leggere “Lasciamoli firmare”

La Cenerentola

Fiaba emiliana raccolta da Caterina Pigorini Beri e tradotta da Sebastiano Vassalli

C’era una volta un re che aveva tre figlie. Le due più grandi invidiavano la più piccola perché era più bella e più buona e perché il re le voleva più bene: temevano che il padre la sposasse in casa per poi lasciarle il trono e non perdevano occasione di trattarla male, la facevano stizzire con le loro chiacchiere e i loro dispetti.

Tutte le mattine le figlie andavano dal re per dargli il buon giorno e per chiedergli se aveva riposato bene. Ora, bisogna sapere che questo re aveva tre troni Continua a leggere “La Cenerentola”

Lasciamoli lavorare (9)

Il decreto semplificazione prevede la revisione degli organi collegiali. Da quel poco che si è capito (leggi qua) la revisione degli organi collegiali, «fermo restando il principio di autonomia scolastica, dovrà definire competenze e responsabilità dei vari organi collegiali della scuola, al fine di superare duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni. Dovranno, infine, essere ridefiniti ruolo, competenze e responsabilità dei dirigenti scolastici, all’interno dei predetti organi». Il governo dice «un altro passo verso lo smantellamento della 107». Strano perché gli organi collegiali sono l’unica cosa che la 107 non ha toccato. Ce stanno, ce fanno, tutt’e due, non so non rispondo. Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (9)”

Lasciateci lavorare

La notizia. Bussetti vuole dare un segnale. Scriverà una circolare sui compiti per le vacanze. Una specie di preghiera. Dice: «Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie». I compiti per le vacanze spezzano la monotonia della propaganda ministeriale che oscilla da settimane tra crocifisso e educazione civica. L’Italia si divide tra innocentisti e colpevolisti dei compiti delle vacanze. Qualcuno evoca il pericolo dell’analfabetismo di ritorno. Continua a leggere “Lasciateci lavorare”

MARIKA MARIANELLO Scuole sicure

[Cattive maestre, 4 dicembre 2018]

«Nel nostro paese si prepara un’insurrezione. Una controrivoluzione. È cominciata con gli intellettuali che scrivevano cose che non avrebbero dovuto scrivere. È continuata con gli studenti. Gli studenti sono sempre pronti a seminare disordine. Hanno organizzato una manifestazione che è degenerata in sommossa contro le forze dell’ordine. Ma tutto questo è diventato veramente pericoloso quando gli operai e addirittura parte dell’esercito si sono uniti agli studenti».
Ágota Kristóf, Trilogia della città di K. (La prova)

Ma perché che fastidio vi danno le guardie a scuola?

So’ ’na merda. Dovrebbero essere i primi protagonisti quando si parla di criminalità, e invece se riducono a comparsate Continua a leggere “MARIKA MARIANELLO Scuole sicure”