Lasciateci lavorare

La notizia. Bussetti vuole dare un segnale. Scriverà una circolare sui compiti per le vacanze. Una specie di preghiera. Dice: «Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie». I compiti per le vacanze spezzano la monotonia della propaganda ministeriale che oscilla da settimane tra crocifisso e educazione civica. L’Italia si divide tra innocentisti e colpevolisti dei compiti delle vacanze. Qualcuno evoca il pericolo dell’analfabetismo di ritorno. Teme che si possa ingrossare la schiera, già consistente, di chi crede che la terra è piatta. Invita il ministro a occuparsi piuttosto di scuole fatiscenti (Matteo Saudino: «Bussetti si preoccupi che gli edifici scolastici non ci crollino in testa»). Osserva che una circolare su questo argomento, forse, è contro la libertà di insegnamento (Reginaldo Palermo: «Il rischio è che si pongano le premesse per una sorta di pedagogia di Stato»). Oppure plaude. I compiti a casa durante le vacanze sono gentiliani. Chi critica lo fa per attaccare il governo apprescidere. Richiama uno studio dell’Ocse che dipinge gli studenti italiani come i più oberati di compiti in Europa (forse nel mondo), senza per questo essere i più competenti. Conclude, in modo molto convincente, che gli studenti i compiti per le vacanze li copiano. Ma anche questo è tempo sottratto a uno scopone scientifico con zii e cugini davanti al caminetto. Nessuno dice: basta con questo chiacchiericcio ministeriale. Lasciateci lavorare.

Ma ci sono due buone notizie. La prima va sotto la rubrica E allora il PD. Gira un video della Fedeli che invita i docenti a non caricare di compiti gli studenti in alternanza. La seconda: a domanda «Le vacanze estive scolastiche sono troppo lunghe?», il ministro Bussetti risponde: «Macché, se guardiamo all’Europa siamo uno dei Paesi che svolge più ore durante l’anno scolastico». E aggiunge: in Estate abbondate con i compiti.