[Casa della cultura, 7 aprile 2020]
L’attuale emergenza sanitaria ha avuto effetti totalmente destabilizzanti, com’era ovvio che fosse, anche sulla scuola. Su come affrontare tale situazione straordinaria non esiste un quadro normativo specifico, e nulla è previsto dal punto di vista contrattuale[1]. D’altronde, che l’attività professionale dovesse andare avanti e che non si potesse interrompere d’improvviso la relazione con gli studenti, e il lavoro che con essi si era programmato, ha immediatamente costituito un decisivo problema per i docenti, e ha obbligato a mettere in atto una flessibilità rispetto al consueto lavoro in presenza (flessibilità metodologica, tecnologica, contenutistica, eventualmente valutativa), nella consapevolezza che nessuno può con assoluta sicurezza stabilire quale sia il tipo di soluzione didattica preferibile in una condizione mai così sperimentata nella sua radicalità. Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Didattica a distanza e libertà di insegnamento. Un inquietante specchio dei tempi”