CHRISTIAN RAIMO Con l’alternanza scuola-lavoro l’istruzione s’inchina al modello McDonald’s

[Internazionale, 16 novembre 2016]

Il 18 ottobre il ministero dell’istruzione (Miur) ha presentato il progetto Campioni per l’alternanza. Si tratta di un protocollo d’intesa con sedici aziende per l’alternanza scuola-lavoro nel triennio delle superiori, ed è il modello con cui il ministero ha deciso di lavorare da qui in avanti.

Di alternanza scuola-lavoro parlavamo – e criticamente – già lo scorso febbraio, spiegando cos’era questa nuova disposizione della legge 107 (la cosiddetta Buona scuola): gli studenti dei licei devono fare obbligatoriamente almeno duecento ore di attività aggiuntiva nel corso del triennio, gli studenti dei tecnici e dei professionali devono fare almeno quattrocento ore. Continua a leggere “CHRISTIAN RAIMO Con l’alternanza scuola-lavoro l’istruzione s’inchina al modello McDonald’s”

Orazio

Secondo Massimiliano: repetita iuvant… scripta manent!

Ipotesi per alta nive: lunga barba. No perché cioè se il resto dice: Lo vedi come sta Socrate bianco…

La terza strofa dell’ode di Orazio è diventata il terzo comma. E quindi permitte divis cetera non è un imperativo morale, ma un decreto.

Secondo un altro Orazio è diventato un poeta greco… ti sei reso conto di avere fatto una traduzione dal latino? (su questa cosa possedevo una foto)

La solitudine del satiro, 17 febbraio 2013

Corruzione

Le conversazioni d’Italia sono un ginnasio dove colle offensioni delle parole e dei modi s’impara per una parte e si riceve stimolo dall’altra a far male a’ suoi simili co’ fatti. Nel che è riposto l’esizio (rovina, ndr) e l’infelicità sociale e nazionale. E questa è la somma della pravità e corruzion de’ costumi.
Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani Continua a leggere “Corruzione”

Sberle

Al muretto ho sentito due tizi che rimpiangevano il tempo in cui gli insegnanti davano sberle agli studenti. E le portavano a casa e mamma e papà gliene davano altre due a testa. Ora, premesso che io questo tempo non me lo ricordo il loro discorso di primo acchito mi è sembrato ridicolo, anacronistico e anche triste. Volevo dirgli che il modello autoritario della scuola è passato da un po’. Anche la famiglia, per dire. Ma questo non è un motivo per cui le sberle dovrebbero darle gli insegnanti. Stavo andando fuori tema. Il tema è che la scuola è sotto schiaffo. La categoria ha subito riforme di tutti i generi. Ogni riforma ha divelto qualcosa di buono che c’era. Renzi ha finito il lavoro. E noi, ogni volta, cercare di adattarci, adattare delle norme assurde, renderle meno assurde. E beccarsi gli insulti. E la faccia di Renzi che tronfio dice gli insegnanti devono tornare al centro. Ma al centro di cosa, di una piazza, di un bersaglio, di un ring?

GIOVANNI CAROSOTTI Il docente di filosofia, un intellettuale organico della Buona Scuola

[Roars, 19 aprile 2018]

Anche solo sfogliando il «documento aperto» del MIUR intitolato Filosofia a scuola oggi, se ne avverte la totale continuità, stilistica e contenutistica, con le proposte precedenti: l’uso strategico della coppia «conservazione\innovazione», per screditare tutti coloro non in linea con la “didattica innovativa”; il riferimento alla «Società della Conoscenza» come condizione epocale che renderebbe inevitabile la «didattica per competenze»; la necessità di riconfigurare radicalmente la professione docente, considerando in qualche modo frenanti le competenze professionali sino a ora acquisite. Il Sillabo della filosofia non intende solo applicare la didattica per competenze alla filosofia, ma giustificare attraverso quest’ultima il quadro teorico alla base dell’intero impianto della Legge 107. Una disciplina messa al servizio della legge, e dell’esecutivo che l’ha prodotta. Ciò che più irrita del testo in esame è la caricatura della figura dell’alunno di cui si dà per scontata la mancanza di curiosità se non sono in gioco attività pratico-ludiche, e la definizione del docente quale «attivatore delle potenzialità dello studente». C’è anche il portfolio filosofico dello studente, con tanto di presunte competenze filosofiche, da testimoniare in uno specifico libretto. Un documento che costituisce un lavoro intellettuale di compiacimento verso le tesi governative e che rappresenta quanto di più ostile possa esserci all’essenza stessa (libera, dialogica, pluralista, etica) della filosofia.

Il «documento aperto» del MIUR intitolato Filosofia a scuola oggi, pubblicato sul sito dell’INDIRE  inaugura un nuovo percorso verso l’attuazione effettiva della Legge 107.
Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Il docente di filosofia, un intellettuale organico della Buona Scuola”

Convergenze

Il contrattino di Di Maio per fare un governo con la Lega o il PD (uno vale uno) è stato scritto dal prof. Giacinto Della Cananea. Non so chi sia. Un leguleio di Tor Vergata. La prima cosa che ho fatto è stata andare a vedere se si chiede l’abolizione della #buonascuola (anche di altre leggi, si capisce). Non ho trovato niente. Allora cerco le corrispondenze con la parola «scuola». Siccome il documento è in pdf me le devo cercare a mano. Ovvero devo leggere tutta la pappardella. Cultura.

Nel primo documento allegato si parla delle divergenze tra le forze politiche. La scuola non è tra le divergenze. Continua a leggere “Convergenze”