Stop alla deriva reazionaria nella scuola. Intervista al professor Mazzeo

[Usb Scuola, 27 maggio 2018]

Antonio Mazzeo, docente dell’ICS “Cannizzaro-Galatti” di Messina, è vittima di un provvedimento disciplinare da parte della Dirigente Scolastica dell’Istituto in cui lavora, per aver contestato la presenza della propaganda militare e dell’Esercito nella scuola. Essendosi espresso con chiarezza contro la visita di una delegazione della Brigata Aosta, mai deliberata dagli organi collegiali e in aperto contrasto con i valori didattico educativi della scuola, si ritrova accusato di aver pubblicamente danneggiato l’immagine della scuola per aver espresso la propria opinione pubblicamente, opinione che è nei fatti in pieno accordo con il dettato costituzionale. Di seguito un’intervista al collega, cui USB esprime tutta la sua solidarietà.

Il rapporto della scuola pubblica statale con le Forze Armate e quelle di Polizia c’è sempre stato, retaggio anche del ventennio fascista. La Buona Scuola,  in modo particolare con l’Alternanza Scuola Lavoro, hanno portato un salto di qualità. Insomma, ancora “Libro e moschetto, fascista perfetto”, dopo oltre 70 anni dalla Resistenza?

Beh, consentitemi una precisazione. La scuola post-fascismo Continua a leggere “Stop alla deriva reazionaria nella scuola. Intervista al professor Mazzeo”

Salvini

I

«Le tante svolte di Matteo Salvini», di James Politi, Financial Times, tradotto da Internazionale, maggio 2018

A 17 anni è entrato a far parte della Lega nord. Ma frequentava anche il Leoncavallo. In seguito ha dichiarato che andava al centro sociale solo per «chiacchierare, bere e ascoltare musica»

Dopo il diploma si è iscritto a scienze politiche, prima di passare al corso di laurea in scienze storiche. Non ha terminato gli studi universitari e non ha mai avuto un lavoro a tempo pieno, anche perché la sua vera passione era la politica. A vent’anni è stato eletto consigliere comunale di Milano con la Lega nord ed è diventato il leader della corrente dei comunisti padani. La prima svolta nella sua carriera politica è arrivata nel 1999, quando è stato incaricato di dirigere Radio Padania, l’emittente del partito. Continua a leggere “Salvini”

Il Capitulare de villis di Carlo Magno

Carlo Magno possedeva un vastissimo patrimonio fondiario, in quanto re di molti popoli e quindi signore di molte aziende curtensi. Nei primi anni del secolo IX egli emanò il Capitulare de villis, con le istruzioni per amministrare le sue terre. Questo documento è utile per conoscere, più in generale, il sistema produttivo delle aziende rurali nelle prime fasi dell’economia curtense (Luciano Marisaldi. Colonne d’Ercole)

1- Vogliamo che le nostre villae, che abbiamo impiantato perché servano ai nostri bisogni, siano totalmente al nostro servizio e non di altri uomini.

2- Vogliamo che la nostra familia sia ben trattata e non ridotta in miseria da nessuno.

3- Gli iudices si astengano dal porre la nostra familia al proprio servizio, non li obblighino a corvées, a tagliar legna per loro o ad altri lavori né accettino alcun dono da essi, né cavallo, né bue, né maiale, né montone, né maialino da latte, né agnello, né altra cosa a meno che non si tratti di bottiglie, verdura, frutta, polli, uova.  Continua a leggere “Il Capitulare de villis di Carlo Magno”

Il «mercato delle illusioni» dell’Alternanza Scuola Lavoro: intervista a LUISA delle CATTIVE MAESTRE

[DinamoPress, 15 dicembre 2017]

Partiamo dalla tua esperienze di docente. Dall’interno del sistema scolastico, qual è la tua percezione dell’alternanza scuola-lavoro?

Vorrei partire da un fatto recente, per me molto significativo, che si è prodotto all’esterno della scuola. Mi riferisco all’appuntamento annuale della grande MAKER FAIRE di Roma.

Pur non essendo in grado di quantificare la dimensione della diffusione, sembrava che il leitmotiv di quest’anno fosse proprio la centralità dell’alternanza scuola-lavoro. Continua a leggere “Il «mercato delle illusioni» dell’Alternanza Scuola Lavoro: intervista a LUISA delle CATTIVE MAESTRE”

FEDERICO TADDIA Invalsi, le domande che frenano la voglia di sognare

[La Stampa, 11 maggio 2018]

Fissare negli occhi un alunno di quinta elementare e cercare in lui l’adulto di domani. Non vedendo e ignorando quello che – qui e ora – si ha di fronte: il bambino di oggi. «Pensando al tuo futuro, quanto pensi che siano vere queste frasi?». Ecco una delle domande inserite nel «Questionario degli studenti» allegato alla prova Invalsi di italiano della scuola primaria. Quesiti posti per raccogliere informazioni sugli studenti e il loro ambiente sociale. Mentre la prove Invalsi infatti misurano, o cercano di farlo, la qualità dell’apprendimento delle competenze, il questionario pone il focus sulle variabili di contesto, come l’habitat di riferimento, lo status famigliare e la percezione di stessi rispetto alla formazione. «Pensando al tuo futuro, quanto pensi che siano vere queste frasi?»
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