Convergenze

Il contrattino di Di Maio per fare un governo con la Lega o il PD (uno vale uno) è stato scritto dal prof. Giacinto Della Cananea. Non so chi sia. Un leguleio di Tor Vergata. La prima cosa che ho fatto è stata andare a vedere se si chiede l’abolizione della #buonascuola (anche di altre leggi, si capisce). Non ho trovato niente. Allora cerco le corrispondenze con la parola «scuola». Siccome il documento è in pdf me le devo cercare a mano. Ovvero devo leggere tutta la pappardella. Cultura.

Nel primo documento allegato si parla delle divergenze tra le forze politiche. La scuola non è tra le divergenze. Le divergenze riguardano le pene da comminare a chi commette crimini particolarmente odiosi, i vaccini, l’Unione economica e monetaria (d’ora in poi UEM) e le pensioni. Nemmeno tra le convergenze, per fortuna. Ma è solo il primo tentativo. Fine del primo documento.

Il documento n. 2 è uno schema delle possibili convergenze. La scuola compare due volte: scuola e sport e edilizia scolastica e carceraria. Tutti vogliono rafforzare lo sport a scuola (il PD propone l’alternanza sport-scuola, in linea con la 107). Il PD ha un piano per l’edilizia scolastica da 10 miliardi. il m5s ha un piano per la messa in sicurezza delle scuole (importo non quantificato). La Lega solo un piano per l’edilizia carceraria.

Il documento n. 3 è il contrattino. La scuola non figura tra i 10 punti. L’unico riferimento alla scuola è alla voce «Costruire un futuro per i giovani e le famiglie» dove c’è un passaggio inquietante. Potrebbe essere stato scritto da uno di quei padroni del vapore che si lamentano perché la scuola non forma le competenze necessarie a dominare le sfide del mondo moderno. Dice:

In tutti i Paesi, le sfide della globalizzazione e dell’innovazione tecnologica, accanto alle evidenti opportunità, comportano nuovi rischi per i giovani. In Italia, essere giovani comporta – però – difficoltà ulteriori, per via del ritardo nell’innovazione, all’interno della scuola, dei divari territoriali nell’istruzione impartita, delle condizioni sfavorevoli per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. In queste condizioni, creare una famiglia e mantenerla è sempre più difficile.

Quando è stato scelto Giuliano come possibile ministro dell’istruzione in un governo a 5 stelle hanno detto chi se ne importa chi è Giuliano, tanto farà quello che diciamo noi. Ecco. Ma a proposito: che ne è di Giuliano?

 

 

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