Diario di una waterlooscuola (un anno dopo)

Nel mondo dei bruti, come in quello degli uomini, non c’è facoltà o abitudine più degradante, stupida, turpe di quella di obbedire e rassegnarsi.
Michail Bakunin, Scritto contro Marx, 1872

Mi chiedo se questo è il diario di una sconfitta della scuola pubblica, dei docenti che ancora ci credono, degli studenti che si vedono liquidare con poche righe sgangherate e un fiume di propaganda il diritto allo studio e, in futuro, a scegliere liberamente il proprio futuro. Nonostante tutto io credo che possiamo fermare questa riforma non solo con ricorsi, referendum, appelli, altre manifestazioni e scioperi, ma soprattutto continuando a credere in quello che facciamo, tutti i giorni, intralciando scuola per scuola, collegio per collegio, consiglio di istituto per consiglio di istituto tutte le assurdità che un governo di incompetenti pretende di calare dall’alto per compiacere i noti appetiti di lobby che premono da anni per la privatizzazione della scuola pubblica, non piegandoci ai ricatti (meschini), denunciando gli abusi, rifiutando di collaborare, controinformando tutti, sempre, dovunque, a partire dai nuovi assunti.

Questo diario ha numerosi debiti. Non quantificabili. Qualcuno, Laura Chiosi e Barbara Monti, coautrici del volantone sull’inemendabilità del ddl nel momento del passaggio dalla Camera al Senato (“Inemendabile II l’analisi), ho già menzionato in questo diario. Il primo testo “La cattiva scuola” è stato pubblicato sul blog Terra e libertà insieme ad altri contributi di colleghi del gruppetto #cattivascuola con cui abbiamo cominciato questo lungo breve percorso. Il testo “In che paese viviamo?” è apparso su Critica impura in occasione dello sciopero del 5 maggio.

Ma soprattutto queste riflessioni non sarebbero state nemmeno pensabili senza il supporto quotidiano, pratico, tecnico e anche emotivo del collettivo #waterlooscuola (e di qualcuno con cui ho percorso un tratto di strada in una delle innumerevoli manifestazioni). In un rigoroso, per quanto possibile, ordine di apparizione:

Fabio Cuzzola, Maurizio Braggion, Patrizia Cimino, Roberto Siclari, Giovanna “Giovi” Consonni, Antonia “Nina Effe” Mele, Carla Marotta, Salvo Valastro da Aci Trezza, Margherita Romano, Carla Sangiorgi, Sandra Zingaretti, Barbara Gentili, Laura Mazzotti, Roberto Boggiani, Fiorenza Marcelli, Valeria Di Battista, Paolo Francini, Debora Miano, Cinzia Licoccia, Federica “Emily” Cappuccio, Silvietta, Francesca, Eleonora, Sandro, Antonella, Claudia, Vanda colleghi del Virgilio, Silvia Chialastri, Laura Chiosi, Georgia Conti, Barbara Monti, Nadia Madeddu, Enrica Tanabata.
E in extremis, but not least: Dafne, Angy e Ransie.

(29/6/2015)

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