Salto della quaglia

Oggi la Giannini ha annunciato che la Tombola (Teachers Prize) si farà anche in Italia: 50 000 euro al vincitore, 30 000 alla cinquina, gli altri si spartiranno il resto.

Il messaggio è chiaro: gli insegnanti sono determinanti (bontà sua) ma devono essere competitivi, devono concorrere per dei premi, a livello di scuola, e poi tra una scuola e l’altra, fino al vincitore: qualificazioni e fase finale. Il prossimo passo saranno le Olimpiadi dei docenti. Io mi prenoto per il salto della quaglia.

Ballon d’essai. Alcune riflessioni sul taglio di un anno di scuola secondaria di secondo grado. Preliminari e in ordine sparso

C’è una teoria, è un po’ più di una teoria. Dice che tutto quello che accade da vent’anni nella scuola è frutto di un progetto di demolizione della scuola pubblica attraverso il suo dissanguamento. Questo progetto è iniziato con Berlinguer. La sua riforma tagliava un anno di scuola primaria. Produsse un esodo anomalo di maestre/i verso la scuola secondaria favorito da corsi di riconversione che apparentemente dovevano sanare la situazione dei precari storici. Per fortuna arrivò la Moratti che cancellò la riforma Berlinguer e impiegò altri quattro anni per presentare un’altra riforma. Continua a leggere “Ballon d’essai. Alcune riflessioni sul taglio di un anno di scuola secondaria di secondo grado. Preliminari e in ordine sparso”

Lo sapevate…

Lo sapevate…

che l’Italia è al 21° posto nell’UE per il rapporto tra la spesa per l’istruzione e il PIL (quanti paesi ci sono nell’UE?!?)…

che le ore di insegnamento all’anno per docente (630) nella scuola secondaria sono nella media europea e comunque poco al di sotto della Germania capolista (713) e il doppio della Danimarca fanalino di coda (377)…

che i docenti tedeschi insegnano per 25 ore settimanali ma di 45 minuti (25 h = 18,75 ore da 60) in compenso lo stipendio di un insegnante italiano di scuola secondaria in uscita è pari a quello di un insegnante tedesco in entrata, mentre i tedeschi in uscita guadagnano il doppio di quelli italiani… Continua a leggere “Lo sapevate…”

La scuola del Grullo Parlante

Premetto: le affermazioni tipo “questa classe politica è screditata” mi sembrano equivalenti a “tutti i poliziotti sono bastardi” o “i sindacati sono tutti uguali” ecc. No grazie, mi tengo la mia facoltà di distinguere. Non voterò per il meno peggio, casomai resterò a casa o voterò scheda nulla. Meglio la prima perché la seconda non è dimostrabile. Di certo non voterò per il peggio.

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Dice che il nuovo concorso

Con questo nuovo concorso nella scuola il governo raggiunge tre obiettivi. Istituisce una corsia preferenziale per i raccomandati che sono da più dieci anni a bocca asciutta, fa un clamoroso spot sull’assunzione di 30 000 precari nella scuola con l’accompagnamento di pifferi come quello del merito, getta le premesse per una futura guerra tra poveri, cosa che ci manca da alcuni anni. Continua a leggere “Dice che il nuovo concorso”

Risposta a Scanzi

Non è vero -come ha sostenuto un noto (!?) opinionista televisivo- che se la riforma fosse stata presentata dai berluscones il pd si sarebbe opposto strenuamente.
Intanto perché l’ha proposto il Pd, la contradddizione non lo consente.
Anche se non penso che sono tutti uguali, nondimeno dovremmo ammettere che in fatto di scuola le politiche dei berlu e del pd si somigliano molto.
Giova ricordare infatti alcuni passaggi della nostra storia recente.
La riforma Moratti passò in Parlamento per pochi voti. Molti deputati del pd erano assenti.
Fioroni ha fatto anche cose buone, ripristinando la commissione mista negli Esami di Stato e assumendo 50000 precari. Ma non ha abolito un solo punto della riforma Moratti, limitando a disinnescare temporaneamente gli aspetti più truculenti.

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Questo è un panino (molto pane e poco salame)

Quello che sto per dire non si riferisce a nessun fatto politico recente.
C’è un presidente che per brevità chiamerò Flacco Lucido, che non è un anagramma. O, qualora lo fosse, non mi è venuto niente di meglio.
Egli va in un congresso di non meglio precisati personaggi del mondo cattolico per fare dichiarazioni che possano fare notizia. I quali grazie a questa presenza mietono un’insperata notorietà.
La notizia è che la scuola pubblica fa schifo, che gli insegnanti fanno schifo, che i genitori sono presi per i fondelli da questi insegnanti che fanno schifo, che però sono obbligati a mandarceli perché è gratis invece quell’altra, la scuola privata, si paga e via di questo passo.

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Caccia al tesoro

Giorno storico per la scuola italiana. Si apre la caccia. Al tesoro.
Leggo: Per la prima volta dopo decenni di dibattiti parte finalmente un progetto concreto che introduce il merito nel sistema d’istruzione italiano, per valutare e premiare le scuole e i docenti migliori.
Parole che evocano scenari sinistri, specie se a pronunciarle sono certi personaggi: introduce il merito, premiare le scuole, docenti migliori.
Ma voglio far finta per un giorno che questa sia una cosa bella.
Che la logica meritocratica spinga tutti a fare meglio. Il pensiero del premio. L’ambizione di essere considerato il migliore. Vedere i propri alunni che migliorano il proprio livello di apprendimento. Per far guadagnare soldi alla propria scuola o per arricchire i propri insegnanti, in modo del tutto disinteressato.
Che la scuola sia un locus amoenus, dove insegnanti di serie A e B possono convivere nello stesso istituto come una comunità della conoscenza. Scuole virtuose e scuole viziose nello stesso quartiere. Promozione e rerocessione. Continua a leggere “Caccia al tesoro”

Cerchio e botte 

A proposito della puntata di Report del 19 aprile 2009

Anche Report è diventato un programma cerchio e botte, o forse lo è sempre stato. Mi riferisco alla puntata del 19 aprile: un colpo alla Gelmini, ridicolizzata nei siparietti con la giornalista, un colpo agli insegnanti e alla scuola in genere. Non dico che mi aspettavo un programma anti Gelmini, sarebbe bastata un’informazione corretta. Ad esempio non inquinata da luoghi comuni facili da spendere come la valutazione degli insegnanti (da parte dei dirigenti), le strutture fatiscenti, i progetti truffaldini, gli immancabili assenteisti, gli sprechi del sistema. Tutte cose vere, certo, tra tante altrettanto vere. O forse anche di più. Continua a leggere “Cerchio e botte “

Numeri al lotto

Alla signora Margherita (Stella Gelmini), quando andava a scuola, hanno insegnato che bisogna sempre dire la verità. Non importa se è solo una parte della verità. Esempio: il tempo pieno sarà mantenuto. Sì, ma nei limiti delle risorse disponibili, tagliate del 30 per cento. Questo magari non lo dice. Si limita a scriverlo nella circolare, che poi noi la leggiamo e la commentiamo nei corridoi della scuola, ma fuori nessuno ci crede, anzi ci dicono tutti che il tempo pieno è stato salvato. Cioè la circolare la scrive un altro, un funzionario del dicastero su consiglio di un altro ministro più alto. E poi a lei dicono che deve dire: il tempo pieno sarà mantenuto. Continua a leggere “Numeri al lotto”