Da dietro uno schermo si perde anche il bello dell’imparare

Ho fatto un po’ di copia incolla da un tema assegnato alla prima azzurra per le vacanze di Natale. Non ho chiesto alle/agli studenti cosa pensano della dad, ma solo come hanno vissuto i primi mesi di scuola, se sono stati come se li aspettavano e cosa pensano che succederà dopo. Ognuno ha inglobato la dad nel suo discorso. Alcune idee sono ricorrenti (la dad non è come andare a scuola ma ha anche dei lati positivi), ma declinate in 25 modi diversi.

I testi hanno subito minime correzioni su aspetti linguistici, un congiuntivo in più e in meno, virgole al loro posto, limatura del superfluo, gli adattamenti necessari per rendere il collage qualcosa di simile a un coro.

La dad non è come andare in presenza, non puoi socializzare con i tuoi compagni durante le pause. Bisogna avere pazienza con questa didattica a distanza perché è stressante, ma meglio la dad che prendersi il covid. Con la dad è diventato tutto più complicato, per la difficoltà di seguire la lezione e di mantenere l’attenzione durante la video lezione, ma i professori sono riusciti a coinvolgerci. Con la dad ho avuto un po’ di difficoltà perché quello che non capivo dovevo poi studiarlo da sola ma mi trovo bene e sono più tranquilla, a dirla tutta preferisco la dad che la presenza. L’unico aspetto positivo della dad è stato il mio miglioramento tecnologico: ho imparato a creare un file in pdf, utilizzare la tecnologia per  motivi di studio e non di svago e sono riuscito a migliorare il mio metodo di studio che ancora non avevo perfezionato. Facendo lezione da casa, mi sento molto irrequieto, non mi sento pienamente appagato. Anche la dad ha qualche lato positivo come la possibilità di svegliarsi più tardi la mattina, non dover tornare a casa con i mezzi, poter mangiare non troppo tardi e affrontare tutto con più tranquillità. In dad anche il semplice ascoltare la lezione è più complicato perché da dietro uno schermo per quanto mi riguarda si perde anche il bello dell’imparare e si aggiungono i problemi di connessione che rendono il tutto una sfida. La dad non mi è piaciuta affatto, non c’è nessun contatto con i compagni se non attraverso il telefono, le giornate sono scandite da: alzarsi, fare le videolezioni, mangiare, fare i compiti, andare a dormire, ogni giornata è diventata uguale e noiosa. Sono grata alla dad perché ho imparato a creare rapporti non solo faccia a faccia ma anche a distanza. Quando parlavo ai professori in videochiamata mi sembrava di parlare con un muro. Penso che la dad non sia stata molto costruttiva: i professori non sono riusciti a conoscerci bene mentre eravamo a scuola e fidarsi in dad di noi per loro è stato molto difficile. Mi piace stare a casa, ma non posso vedere i miei compagni e professori, e le lezioni diventano difficili. Con la dad non posso dire se le cose siano peggiorate o meno, ho avuto più tempo per me stessa e per ritrovare la tranquillità anche se ho notato che molti professori si sono trovati in difficoltà nello spiegare argomenti nuovi o interrogare i miei compagni per via dei trucchetti che utilizzano. Comunque sia, voglio buttarmi alle spalle la quarantena, il virus, l’ansia delle interrogazioni, la paura di non poter farcela in dad.