MARINA BOSCAINO – La scuola riscopra il suo ruolo costituzionale

[MicroMega, 30 agosto 2018]

Stiamo rientrando a scuola. La ritualità dell’avvio dell’anno scolastico – esami per i «debiti» (sic!) contratti dagli studenti e relativi scrutini, collegio dei docenti, riunioni di dipartimento e per materia – ci conferma in maniera apparentemente rassicurante che nulla muta, che tutto continua nella sua immobile ciclicità.

Si determina una sorta di paradosso: la liturgica scansione delle attività, che culmineranno – a metà di settembre – con la ripresa della didattica, sembra mettere al riparo la scuola dalla assunzione di responsabilità su quanto sta accadendo fuori e dentro la scuola stessa. Ribaltando così il ruolo che le è imposto dalla sua funzione istituzionale e costituzionale: quella di laboratorio di idee per la democrazia, l’uguaglianza, la parità di genere, la cittadinanza consapevole, la centralità dell’interesse generale. Continua a leggere “MARINA BOSCAINO – La scuola riscopra il suo ruolo costituzionale”

Bugie

Bugie. Nel momento in cui non abbiamo più una stampa libera, può succedere di tutto. Quello che consente a uno stato totalitario di governare è che le persone non sono informate. Come fai ad avere un’opinione se non sei informato? Se tutti ti mentono sempre, la conseguenza non è che tu credi alle bugie, ma che nessuno crede più a nulla. Questo succede perché le bugie, per loro natura, devono essere cambiate, è un governo che mente deve riscrivere continuamente la sua storia. Quello che arriva alla gente non è solo una bugia, ma un gran numero di bugie, a seconda di come tira il vento della politica. E un popolo che non può più credere a nulla, non può neanche decidere. È privato non solo della capacità di agire ma anche della capacità di pensare e giudicare. E con un popolo così ci puoi fare quello che vuoi.
Hannah Arendt, The New York Review of Brooks, 26 ottobre 1978 Continua a leggere “Bugie”