Ma che schifo di prof siete (Dematerializzazione 5)

Una prof ha scritto in un gruppo: “il mio collegio ha votato a favore della sperimentazione del liceo in 4 anni”.

Ho letto bene. Un collegio, a maggioranza, ha votato per il taglio di un miliardo e mezzo all’istruzione, per un altro colpo di mannaia alla formazione. Forse sono tutti vecchietti che non vedono l’ora di andare in pensione, a cui non importa nulla se il taglio di un anno comporta l’espulsione di 35000 insegnanti. Forse vogliono vedere l’effetto che fa comprimere i programmi di 5 anni in 4. Oppure hanno capito che le competenze sono più importanti delle conoscenze, e per farsi le competenze serve molto, ma molto meno tempo, anche poco. Oppure pensano che la scuola sia una tortura che deve essere abbreviata. Oppure sono dei balordi. O si sono confusi. Oppure sono semplicemente abituati a dire sì. Forse erano distratti perché giocavano con lo smartphone.

O forse il collegio, come sede decisionale del corpo docente, si sta dematerializzando.

La scuola dell’autonomia

[dalla Relazione finale della SSIS, maggio 2002]

Ho scelto l’Amaldi perché è una scuola dell’estrema periferia romana, di cui si dice tutto il male possibile – basta il nome del quartiere, Torbellamonaca, a evocare immagini terrificanti anche a decine di chilometri. Ci si arriva con la macchina, sbagliando strada, attraversando incroci stretti e scoscesi tra torri immense di palazzi circondati da campi, prati e autostrade. E basso, esteso c’è anche l’Amaldi, edificio modernissimo la cui entrata informa della presenza di un cinema aperto al pubblico e da cui già si scorgono attrezzature non comuni: una pista di atletica, un ampio parcheggio. Continua a leggere “La scuola dell’autonomia”

Accoglienza

I governi non possono francamente promettere ai loro cittadini un’esistenza sicura e un futuro certo, ma possono per il momento alleviare in minima parte l’ansia accumulata (approfittandone anche per motivi elettorali) con l’esibire la loro energia e determinazione nella guerra contro gli stranieri in cerca di lavoro e gli altri alieni che sfondano i cancelli e penetrano nei giardini delle nostre case, un tempo puliti e tranquilli, ordinati e accoglienti.
Zygmunt Bauman, La solitudine del cittadino globale

Continua a leggere “Accoglienza”

Programmazione (Dematerializzazione 4)

La programmazione di quest’anno tiene conto dei seguenti eventi:

  • riduzione del numero di ore per materie letterarie dettato da riforma nota come Gelmini (d’ora in poi Gelmini)
  • aumento del numero di alunni per classe dettato da politica governi da Berlinguer a oggi
  • progressiva dematerializzazione delle conoscenze a favore delle competenze dettato da cambiamento della mentalità
  • diffusione armi di distrazione di massa come smartphone, tablet e altri aggeggi dettato da logiche di mercato
  • ometto l’alternanza scuola-lavoro perché insegno al biennio
  • pertanto la presente programmazione si comporrà solo di obiettivi: specifici, generici, trasversali e, se avanza tempo, trascendenti.

Continua a leggere “Programmazione (Dematerializzazione 4)”

Il mio primo giorno di scuola

[Quando suona la campanella, 15 ottobre 2017]

Arrivo con un’ora di ritardo. I candidati stanno svolgendo il compito. La presidente di commissione, d’ora in poi Angela Boncristiano, dice: siccome siamo colleghi ci smezziamo i compiti di italiano così si fa prima. Al termine della prova si formano due sottocommissioni. Io sto con una collega di meteorologia e uno di elettronica. Dico: la presidente, siccome è una collega… Dicono: che collega, insegna inglese. Continua a leggere “Il mio primo giorno di scuola”

Anarchia

L’anarchia si differenzia da tutte le altre dottrine politiche proprio perché nega ogni forma di governo istituzionale gerarchico e combatte ogni forma di sfruttamento economico e sociale. Possiamo con serenità sostenere che è un’utopia, nel senso che non è mai stata realizzata e che forse non si realizzerà mai, ma allo stesso tempo essa esprime valori e principi che costituiscono una meta ideale che ogni essere umano dovrebbe perseguire.
Francesco Codello, Né obbedire né comandare Continua a leggere “Anarchia”

Armiamoci e partite

Estrapolazioni da un’assemblea sindacale nell’era della Buona Scuola

La scuola è balcanizzata
La 107 ha dato una pistola in mano al dirigente
L’alternanza scuola-lavoro è un cannone contro la didattica
C’è un clima incandescente in questa scuola
Mi sento nudo di fronte alle intemperie
Il sindacalista promette di tornare presto. Ci alziamo e imbracciamo i fucili