CECCO ANGIOLIERI S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo

S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo;

s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutti cristïani imbrigherei;
s’i’ fosse ’mperator, sa’ che farei?
A tutti mozzarei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente farìa da mi’ madre. Continua a leggere “CECCO ANGIOLIERI S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo”

MARIO RIGONI STERN Se è successo una volta potrà tornare a succedere

Da «Il sergente nella neve»

Corro e busso alla porta di un’isba, Entro. Vi sono dei soldati russi, là. Dei prigionieri? No. Sono armati. Con la stella rossa sul berretto! lo ho in mano il fucile. Li guardo impietrito. Essi stanno mangiando attorno alla tavola. Prendono il cibo con il cucchiaio di legno da una zuppiera comune. E mi guardano con i cucchiai sospesi a mezz’aria. – Mnié khocetsia iestj, – dico. Vi sono anche delle donne. Una prende un piatto, lo riempie di latte e miglio, con un mestolo, dalla zuppiera di tutti, e me lo porge. lo faccio un passo avanti, mi metto il fucile in spalla e mangio. Il tempo non esiste più. I soldati russi mi guardano. Continua a leggere “MARIO RIGONI STERN Se è successo una volta potrà tornare a succedere”

MODENA CITY RAMBLERS Ebano

Da «¡Viva La Vida, Muera La Muerte!» (2004)

Sono nata dove la pioggia porta ancora il profumo dell’ebano
Una terra là dove il cemento ancora non strangola il sole
Tutti dicevano che ero bella come la grande notte africana
E nei miei occhi splendeva la luna, mi chiamavano la Perla Nera…

A sedici anni mi hanno venduta, un bacio a mia madre e non mi sono voltata
Nella città con le sue mille luci per un attimo mi sono smarrita…
Così laggiù ho ben presto imparato che i miei sogni eran solo illusioni
E se volevo cercare fortuna dovevo lasciare ogni cosa

Ebano…
Jack O’s bar, Parade hotel, from me une
Ebano… Continua a leggere “MODENA CITY RAMBLERS Ebano”

RENATA PULEO C’è chi merita e chi no

(Dicembre 2017)

Il 26 settembre scorso i giornali erano occupati in modo quasi equanime da commenti sul flop della proposta di legge sul diritto di cittadinanza e sullo “scandalo” della selezione universitaria. Nessun quotidiano collegava i due fatti, ma io tendo a vedere nella solerzia delle destre anti-cittadinanza, nonché della sinistra ipocritamente pro-cittadinanza, e gli arresti di illustri accademici, un nesso. Un nesso culturale, e dunque politico: viviamo in un paese di predicatori di onestà e di legalità che molto spesso incappano in comportamenti familistici, mafiosi. Traffici, di esseri umani e di capitale umano, non sono aspetti così distanti. Sempre qualcuno approfitta, fa profitto, genera redditi economici e rendite di fatto da situazioni di potere, da posizioni di disuguaglianza. Continua a leggere “RENATA PULEO C’è chi merita e chi no”

Correlativo oggettivo

Le tematiche degli Ossi di seppia vengono elaborate ed espresse mediante un linguaggio talora oscuro e di non sempre facile decifrazione. Montale paria in proposito di poetica dell’oggetto, caratterizzata dalla volontà di «esprimere l’oggetto» e «tacere l’occasione». Gli oggetti diventano, in tal modo, l’equivalente di un’emozione, di uno stato d’animo del poeta, ma che può riguardare anche il lettore. Questo procedimento coincide con la teoria del «correlativo oggettivo di Thomas Stearns Eliot (1888-1965), espressa nel 1919 in un articolo sull’Amleto di Shakespeare. Il poeta inglese scrive che l’unico modo «per esprimere un’emozione in forma d’arte consiste nel trovare un correlativo oggettivo, ossia «una serie d’oggetti, una situazione, una catena di eventi Continua a leggere “Correlativo oggettivo”

GIACOMO LEOPARDI Alla luna

«I Canti», XIV

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, nè cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI Alla luna”

GUIDO CAVALCANTI Tu m’hai sì piena di dolor la mente

Tu m’hai sì piena di dolor la mente,
che l’anima si briga di partire,
e li sospir’ che manda ‘l cor dolente
mostrano agli occhi che non può soffrire.

Amor, che lo tuo grande valor sente,
dice: – E’ mi duol che ti convien morire
per questa fiera donna, che nïente
par che piatate di te voglia udire – .

I’ vo come colui ch’è fuor di vita,
che pare, a chi lo sguarda, ch’omo sia
fatto di rame o di pietra o di legno, Continua a leggere “GUIDO CAVALCANTI Tu m’hai sì piena di dolor la mente”

AGATHA CHRISTIE Doppio indizio

(1961)

Ma soprattutto nessuna pubblicità ripeté, forse per la quattordicesima volta, il signor Marcus Hardman.
La parola pubblicità era stata pronunciata durante tutto il colloquio con la regolarita di un leitmotiv. Il signor Hardman era un ometto piuttosto pingue, con le mani curatissime e una lagnosa voce tenorile. A modo suo, era quasi una celebrità: si può dire che la sua professione fosse quella di fare la vita mondana. Era ricco ma non, poi, tantissimo e spendeva assiduamente i suoi quattrini per divertirsi in mezzo all’alta società. Aveva l’hobby del collezionismo. E l’anima del collezionista. Antichi merletti, antichi ventagli, antichi gioielli: niente di smaccato o troppo modesto per Marcus Hardman. Continua a leggere “AGATHA CHRISTIE Doppio indizio”

Terra di nessuno

Voglio una scuola senza voti, senza discipline, senza compiti in classe e a casa, senza aule, senza orari e senza campanelle, senza registri, senza riunioni, senza scartoffie, senza progetti, senza uscite didattiche.

Una scuola aperta, di spazi aperti, all’aperto, sempre aperta, a km 0, inclusiva, plurale, democratica, solidale, popolare, rassicurante, libera, liberata, libertaria, liberatoria, divertente, ammiccante, sincera, amica, amichevole, curiosa, appassionante, proiettata verso il futuro, complice, fraterna, un scuola sorella, una scuola con un cuore grande.

Continua a leggere “Terra di nessuno”