Foibe

Tra il maggio e il giugno del 1945 migliaia di italiani abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia furono obbligati a lasciare la loro terra. Altri furono uccisi dai partigiani di Tito, gettati nelle foibe o deportati nei campi sloveni e croati. Secondo alcune fonti le vittime furono tra le quattromila e le seimila, per altre diecimila: ex fascisti, collaborazionisti e repubblichini, ma anche partigiani che non accettavano l’invasione jugoslava e cittadini qualunque.
Cosa sono le foibe, Internazionale

Chiunque abbia infoibato esseri umani ha commesso un crimine e ciò deve essere riconosciuto, le vittime hanno diritto alla giustizia e la loro sofferenza al compianto e alla memoria. Lo stesso si dica per la tragedia degli esuli istriani contro cui vennero praticati anche atti di crudeltà ideologica a priori. Stabilito questo, il compito che sarebbe spettato alle generazioni successive e anche alla nostra sarebbe quello di capire.
Moni Ovadia, Da Salvini equiparazioni perniciose, «il manifesto», 12 febbraio 2019

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