Per fortuna non sono un elettore del PD e quindi non potrò andare a votare alle primarie

A due giorni dalle primarie del PD il candidato Michele Emiliano fa appello alla scuola per ottenere qualche voto. Dice ai docenti che hanno ragione a essere incazzati con il PD. Promette di azzerare la #buonascuola che: 1) non sta né in cielo né in terra, 2) ha mortificato le persone, 3) ha messo in difficoltà le famiglie. La sintesi: «affidare a un algoritmo la vita della gente è stato un errore catastrofico».

E quindi: riscriviamola insieme, poniamo fine a questa «infinita serie di ingiustizie». Dichiara: sono sempre stato dalla vostra parte, ho fatto di tutto per contrastarla («l’ho fatto in epoca non sospetta e sono ancora al vostro fianco»). E quindi il 30 aprile andate a votare per me. Continua a leggere “Per fortuna non sono un elettore del PD e quindi non potrò andare a votare alle primarie”

ALESSANDRO CITRO L’aoristo di lambano. Lettera a una professoressa (della SSIS)

Aprile è il mese più crudele, generando
Lillà dalla terra morta, mischiando
Memoria e desiderio, eccitando
Spente radici con pioggia di primavera
T. S. Eliot, La terra desolata

Cara professoressa,

mi scuso fin da subito, sia per aver pensato a lei come la destinataria delle mie geremiadi, sia  per il tono confidenziale che adotterò per questa mia riflessione/confessione.
Per ciò che concerne il tono, non è dettato certo da una mancanza di stima Continua a leggere “ALESSANDRO CITRO L’aoristo di lambano. Lettera a una professoressa (della SSIS)”

Acqua fonte di povertà

[a cura di A. Ferro, L. Martelli – 4° LE Liceo Linguistico G. Deledda]

L’acqua è fondamentale non solo per la vita, per la salute individuale e collettiva, ma anche per lo sviluppo delle attività umane. Infatti, la scarsità o la mancanza d’acqua impedisce una vita domestica e urbana decente, nonché la crescita dell’agricoltura, delle attività industriali e del turismo.
Uno dei fattori che maggiormente incide sulla povertà di un Paese è la disponibilità di risorse idriche. Continua a leggere “Acqua fonte di povertà”

Invidia

Grisha Isarov è un omaccione. Ha un cuore grande e due mani grandi, ha compiuto delle vere e proprie imprese. Dentro di noi lo invidiamo perché lui ha girato dappertutto mentre noi siamo sempre qui. Ma Grisha non teme la nostra invidia. Anzi, non di rado ti mette una manona sulla spalla e tuona:
«Dello stiletto che tengo appeso qui sul muro si potrebbe scrivere un romanzo intero, vero?».

Amoz Oz, Altrove, forse

La buona scuola 2 la vendetta

Possibili significati della proposizione di Matteo Renzi
“se vinco la segreteria riparto dalla scuola”

1) si iscrive in prima elementare. Si è accorto di avere delle lacune piuttosto rilevanti
2) vuole rimettere mano alla riforma. Agnese non è contenta della propria destinazione. Vorrebbe andare a scuola a piedi Continua a leggere “La buona scuola 2 la vendetta”

ITALO SVEVO Il fumo

[Da «La coscienza di Zeno»]

Il dottore al quale ne parlai mi disse d’iniziare il mio lavoro con un’analisi storica della mia propensione al fumo:

– Scriva! Scriva! Vedrà come arriverà a vedersi intero.
Credo che del fumo posso scrivere qui al mio tavolo senz’andar a sognare su quella poltrona. Non so come cominciare e invoco l’assistenza delle sigarette tutte tanto somiglianti a quella che ho in mano. Continua a leggere “ITALO SVEVO Il fumo”

DEBORA MIANO The buona scuola is strenght

Flipped classroom, Clil in tecnologia digitale…e anche questo mese i 4giga della mia tariffa si sono volatilizzati.

Non si è vinto il PON per la LAN, perciò classe virtuale in BYOD.

Le LIM ci sono, si usano come videoproiettori però.

Peccato… in classe ci sono certi buchi sul pavimento che “professore’ me pare che se ce infilo er piede cado in 3C” però l’ingegnere dice che è tutto ok. Così ci teniamo il buco. E le foto del buco. E le 3 relazioni sul buco, redatte in orario rigorosamente extrascolastico.

Il ROL, con i “divisi” che entrano e escono come in un cartone Disney, da quando è cambiata l’ora è impostato come se abitassimo in Alaska perché l’animatore digitale ha altro da fare (progettare il nuovo PON da perdere per esempio)…

Anch’io credo che potremmo trovare frasi tratte dalla 107 nei baci perugina, insieme alle frasi delle canzoni di Fedez.

ROSELLA BASIRICÒ Come cambiano i tempi

Ero entrata in classe già – stranamente – di umore non proprio lindissimo, probabilmente perché era caduto il governo la sera prima e già immaginavo come sarebbe stato il prossimo: sono pronta a scommettere che adesso Berlusconi sparirà per un paio di mesi per poi tornare sulla scena abbronzato da solarium, con la capigliatura bruna folta e lucida, con una velina sottobraccio – o sul ginocchio, se seduto – e magicamente più alto di una dozzina di centimetri. E ballando come Fred Astaire. Non ci credete? Oggi i laboratori di ricerca fanno miracoli, e il Cavaliere sa quali scegliere. Poi si ungerà un po’, camminerà sulle acque, e sarà pronto per le elezioni. Le ha stabilite per il 13 aprile. Continua a leggere “ROSELLA BASIRICÒ Come cambiano i tempi”

MARC BLOCH Critica storica e critica della testimonianza

Miei cari amici[1],

come sapete, sono professore di storia. Il passato costituisce la materia del mio insegnamento. Io vi narro battaglie cui non ho assistito, vi descrivo monumenti scomparsi ben prima della mia na­scita, vi parlo di uomini che non ho mai visto. La situazione in cui mi trovo è quella di tutti gli storici. Noi non abbiamo una conoscenza immediata e personale degli avvenimenti di un tempo, pa­ragonabile a quella che il vostro professore di fisica ha, per esem­pio; dell’elettricità. Non sappiamo nulla, su di essi, se non per i racconti degli uomini che li videro compiersi. Quando questi rac­conti ci mancano, la nostra ignoranza è totale e senza rimedio. Tut­ti noi storici, i più grandi come i più piccoli, rassomigliamo a un povero fisico cieco e impotente che non fosse informato sui suoi esperimenti altro che dai resoconti del suo aiuto laboratorio [2] . Continua a leggere “MARC BLOCH Critica storica e critica della testimonianza”