Competenze (Skills)

I test scolastici sono un mezzo per misurare il grado di banalizzazione. Se lo studente ottiene il punteggio massimo, ciò è segno di una perfetta banalizzazione: lo studente è completamente prevedibile, e quindi può essere ammesso alla società
Heinz von Foerster

Un’esperienza nel volontariato viene registrata nel «libretto delle competenze» sotto forma di un elenco di competenze, acquisite in quel contesto, che potrebbero interessare un potenziale datore di lavoro […]. Come è possibile che qualcosa che a priori rientra nell’ambito del dono e dell’apertura al mondo venga ridotto non solo a un’esperienza di vita individuale, ma a un elenco di abilità acquisite che gli «appartengono» e valorizzano il suo «capitale umano»?
Angélique Del Rey, La tirannia della valutazione
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MARINA BOSCAINO Scuola, finalmente l’appello: sette temi per un’idea di futuro

Il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2018

Finalmente qualcuno l’ha fatto: comporre, passaggio dopo passaggio, argomentazione dopo argomentazione, i nuclei concettuali, i principi ai quali da più di 20 anni stanno plasmando – e uniformando – i sistemi scolastici europei. Del resto, lo sappiamo: ce lo chiede l’Europa!

Sette temi per un’idea di scuola: leggetelo e, se siete d’accordo, sottoscrivetelo.
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Tutta un’altra scuola (2)

La bozza di documento sulla scuola di Liberi&Uguali è del 16 dicembre. Il report finale è dello stesso giorno. Il metodo è buono. Il 16 dicembre è nato Beethoven. Lo stesso giorno, diversi anni dopo, su Repubblica, appare per la prima volta la parola «dietrologia». Al Forum «Scuola» sono stati registrati 32 interventi, delle più svariate categorie (associazioni studentesche, professionali e di genitori, sindacati, comitati, reti di lavoratrici e lavoratori precari). Nulla da dire, il dibattito interno a Liberi&Uguali è certamente più qualificato, e articolato, della finta consultazione di Renzi sulla Buona Scuola. Continua a leggere “Tutta un’altra scuola (2)”

ALESSANDRO CITRO La tua identità calabrese

Modulo SSIS di geografia umana – SSIS Calabria 2002

Linquenda tellus et domus et placens uxor

Se dovessi fotografare in un attimo la condizione esistenziale e la matrice psicologica della gente calabrese sembrerebbe che nessun altro assioma, meglio di questo verso delle Odi oraziane, riesca a condensarne le specificità identitarie.
Non c’è certo da stare allegri se dovessi tentare di dare una connotazione positiva alla risposta sollecitata dal titolo iniziale.
E poi, esiste veramente una identità calabrese?
Qual è l’identità? Continua a leggere “ALESSANDRO CITRO La tua identità calabrese”

Libertà vs. schiavitù

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 4

Se mi chiedessero «Cos’è la schiavitù?» e con una sola parola io rispondessi «Assassinio!» tutti capirebbero ciò che avrei voluto dire. Non occorrerebbero altre parole per dimostrare che il potere di togliere a un uomo il suo pensiero, la sua volontà, la sua personalità, è un potere di vita o di morte, e che ridurre in schiavitù un uomo equivale a ucciderlo.
Pierre-Joseph Proudhon, Che cos’è la proprietà?

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Lettera aperta degli estensori e primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica

Lettera aperta
Siamo gli estensori e i primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica diffuso nell’ultimo scorcio di anno: il documento, pur estraneo a qualunque appartenenza partitica, per l’oggetto stesso di cui tratta, chiama in causa la Politica, intesa come luogo di formazione delle decisioni sui destini della cosa pubblica.

In pochi giorni il documento, circolato per semplice “passa parola” e senza il supporto di nessuna organizzazione, è stato firmato da oltre 7000 persone: cittadini, studenti, maestri e professori di scuola, personale amministrativo, docenti universitari, professionisti, magistrati, intellettuali, non solo italiani. Continua a leggere “Lettera aperta degli estensori e primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica”

Tutta un’altra scuola

Una delle prime iniziative di Liberi e Uguali è stata aprire un gruppo di lavoro sulla scuola. Il gruppo di lavoro ha prodotto un documento che alla riga 2 dice: «Pensiamo che la legge 107 vada cancellata e che serva tutta un’altra scuola: pubblica, inclusiva,
aperta e democratica». A questa scuola non servono i superpresidi né la psicosi della classificazione ma linguaggi, bisogni, desideri, bambina/o, cittadinanza, senza distinzione. Bravi. La cittadinanza, per dire, nel programma del m5s, compare tre volte, ma come sinonimo di educazione civica o sotto forma di competenza. Continua a leggere “Tutta un’altra scuola”

Appello per la scuola pubblica

Dalla Costituzione della Repubblica italiana:

Art. 3: “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Art. 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.”
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Una ribollita di «Buona scuola»: il programma del m5s per la scuola

Mi sono fatto il download del programma per la scuola dei 5s pensando che forse fosse meglio non farlo. Ma è il primo documento che il movimento produce in tanti anni che possa essere definito programma e quindi ne valeva la pena. La prima notizia (buona) è che il fascicolo consta solo di 28 pagine. Ci risparmiano le inutili chiacchiere con cui di solito si intontiscono gli elettori perché non leggano il programma.

Nell’introduzione viene ribadito l’impegno a spendere più soldi e cancellare la riforma Gelmini. Continua a leggere “Una ribollita di «Buona scuola»: il programma del m5s per la scuola”