Tutta un’altra scuola

Una delle prime iniziative di Liberi e Uguali è stata aprire un gruppo di lavoro sulla scuola. Il gruppo di lavoro ha prodotto un documento che alla riga 2 dice: «Pensiamo che la legge 107 vada cancellata e che serva tutta un’altra scuola: pubblica, inclusiva,
aperta e democratica». A questa scuola non servono i superpresidi né la psicosi della classificazione ma linguaggi, bisogni, desideri, bambina/o, cittadinanza, senza distinzione. Bravi. La cittadinanza, per dire, nel programma del m5s, compare tre volte, ma come sinonimo di educazione civica o sotto forma di competenza.

Naturalmente è necessario stanziare più fondi. Aumentare gli stipendi dei docenti che «sono i peggio pagati in Europa». Tornare alla scuola della Costituzione. Sull’alternanza sciola-lavoro, per esempio, il giudizio del gruppo di lavoro è di quelli che tranciano: «L’alternanza scuola lavoro così come regolamentata dalla legge 107 ha prodotto troppo spesso percorsi squalificati, svilenti o addirittura pericolosi». Cancellare la 107, e poi reintrodurla sotto una forma edulcorata, in cui l’alternanza contempli «fini educativi, di crescita ed esperienza, di consapevolezza dei diritti degli studenti che si avvicinano al mondo del lavoro».

La governance. No logica aziendalistica, sì logica cooperativa, democratica e collegiale. E quindi la scuola «ha diritto a ripensare agli organi collegiali». La forma ambigua «ripensare agli» tradisce il cattivo pensiero. Ripristino della funzione degli organi collegiali? No, solo più rappresentanza di genitori e studenti.

E infine ci sono altri tre paragrafi. Uno dice che le scuole devono essere aperte al territorio. Un altro che misurare non è valutare (e chiede di rivedere la questione delle prove Invalsi, ma non dice in che modo. L’ultimo paragrafo riguarda la formazione docenti che nella 107 è vaga. Qui non ci sono proposte ma solo interrogativi.

Un interrogativo che mi è salito leggendo il documento è: quanti tra i candidati della lista Liberi e uguali hanno approvato la 107? Non sarebbe meglio prevenire piuttosto che, ogni volta, cancellare e correggere, cancellare e riscrivere, fare, disfare, rifare?

 

 

One thought on “Tutta un’altra scuola”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...