Lettera aperta degli estensori e primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica

Lettera aperta
Siamo gli estensori e i primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica diffuso nell’ultimo scorcio di anno: il documento, pur estraneo a qualunque appartenenza partitica, per l’oggetto stesso di cui tratta, chiama in causa la Politica, intesa come luogo di formazione delle decisioni sui destini della cosa pubblica.

In pochi giorni il documento, circolato per semplice “passa parola” e senza il supporto di nessuna organizzazione, è stato firmato da oltre 7000 persone: cittadini, studenti, maestri e professori di scuola, personale amministrativo, docenti universitari, professionisti, magistrati, intellettuali, non solo italiani.

Ciascuno di loro si è riconosciuto in un testo che solleva il problema della modalità con cui formazione, istruzione ed educazione devono essere impartite dalla scuola pubblica per mandato costituzionale.

Il documento individua sette temi che, ad avviso dei firmatari, costituiscono (senza peraltro esaurirli) altrettanti nodi nevralgici dell’attuale crisi della scuola italiana, dalla Scuola dell’Infanzia all’Università, e conclude chiedendo una moratoria su alcuni dispositivi e la costituzione di una commissione ad ampio raggio: passaggi da ritenersi, a nostro parere, come premessa all’abrogazione della legge 13 luglio 2015 n. 107.

Tale legge ci appare infatti come l’ultimo tassello di un percorso che ha inteso non già rinnovare la scuola, quanto piuttosto disarticolarla, nel quadro ideologico di quel sistematico programma di smantellamento della cosa pubblica in atto in molti settori della società.
Una legge approvata tramite voto di fiducia, in assenza dunque di qualsiasi dibattito parlamentare, nella contrarietà della maggior parte del mondo della scuola che di quel provvedimento è stato primo destinatario; un articolato – un solo articolo e 212 commi! – i cui decreti attuativi sono stati analizzati in Commissione Cultura in tempi ristretti, senza alcuna possibilità di scarti critici rispetto al testo predisposto dal Governo. Simili modalità di discussione e approvazione stanno peraltro a testimoniare la totale indifferenza rispetto alle ragioni di dissenso dei lavoratori della scuola, evidentemente ritenuti interlocutori indegni di qualsiasi considerazione.

Alle OOSS
Cobas
CISL
Flc CGIL
Gilda
SNALS
UIL
Unicobas
Anief

Crediamo che le organizzazioni dei lavoratori debbano – in fase di rinnovi contrattuali, in previsione dell’elezione delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro, in un periodo di confronto elettorale – dedicare un’attenzione particolare al tema della formazione e dell’educazione di bambini, giovani, adulti. Si tratta dell’interesse di oltre un milione di lavoratori della scuola. Si tratta delle aspettative delle famiglie e di tutti i cittadini che guardano al futuro del Paese con speranza, senza rassegnazione.
Pertanto, chiediamo che le organizzazioni sindacali, di categoria e confederali:
diano, ai tavoli di discussione, al tema della scuola la priorità che merita, non una semplice menzione fra gli altri problemi: la questione salariale e quella dei diritti vanno congiuntamente inserite nel quadro delle scelte politiche.

Alle forze politiche
Liberi e Uguali con Pietro Grasso
(Sinistra Italiana; Art 1/Movimento democratico e Progressista; Possibile)
Movimento 5Stelle
Partito Democratico
Potere al Popolo
(Partito della Rifondazione Comunista)
Radicali Italiani

Nella presente e delicata fase per la vita politica italiana, a legislatura chiusa anzitempo e nell’incalzare della campagna elettorale, da cittadini, liberi da qualsivoglia appartenenza partitica, avvertiamo con forza l’impegno civile di dare seguito all’ Appello e chiediamo alle forze politiche di:
– dare, nei loro programmi, al tema della scuola la priorità che merita, non limitandosi ad una semplice menzione fra gli altri problemi;
– misurarsi sui temi proposti e su altri eventualmente non portati in luce;impegnarsi per l’abrogazione della L. 107/15 e per dotare il Paese di una legge che sia frutto di reale confronto sociale, politico e culturale e che dunque sappia per davvero rinnovare il decisivo settore dell’Istruzione, con il mondo della Scuola e non contro di esso.

Alle Associazioni
A.Ge
CESP
CIDI
Legambiente
MCE
Proteo Fare Sapere
Scuola per la Repubblica
UdS

Chiediamo che il mondo dell’associazionismo italiano, che più volte ha preso posizione su questi temi e che rappresenta, per mandato dei suoi aderenti, un interesse sia specifico sia generale sul “bene comune” di cui la scuola è perno, partecipi alle iniziative pubbliche che intendiamo promuovere e se ne faccia a sua volta promotore.

https://sites.google.com/site/appelloperlascuolapubblica

Gli insegnanti proponenti:
Giovanni Carosotti, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Milano.
Rossella Latempa, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Verona.
Renata Puleo, già dirigente scolastico, Roma
Andrea Cerroni, professore associato, Università degli Studi Milano-Bicocca.
Gianni Vacchelli, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Rho (MI).
Ivan Cervesato, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Milano.
Lucia R. Capuana, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Conegliano Veneto (TV).
Vittorio Perego, insegnante scuola secondaria di secondo grado, Melzo (MI).

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