Moneta

Dischetto di metallo coniato, al fine di favorire gli scambî, da autorità statali che ne garantiscono la lega, il titolo, il peso e il valore stabilito.
Vocabolario Treccani

La ragione per cui gli antropologi non sono mai riusciti a trovare una storia semplice e persuasiva sulle origini del denaro è che non ne esiste una. La «moneta», come la musica, la matematica o la gioielleria, non mai stata «inventata». Quel che chiamiamo «denaro» non è una cosa, ma un modo per comprare matematicamente le cose, come proporzioni.
David Graeber, Debito

Prendete una moneta dal vostro portafogli e guardatela. Un lato è la testa – il simbolo dell’autorità politica che l’ha coniata -, l’altro è la croce, la determinazione precisa della quantità per cui la moneta vale come pagamento di cambio. Una faccia ci ricorda che gli stati sottoscrivono le valute e che la moneta è originariamente una relazione tra persone in società, un segno di essa forse. L’altra faccia mostra la moneta in quanto cosa, capace quindi di entrare in relazioni definite con altre cose.
Keith Hart