Moneta

Dischetto di metallo coniato, al fine di favorire gli scambî, da autorità statali che ne garantiscono la lega, il titolo, il peso e il valore stabilito.
Vocabolario Treccani

La ragione per cui gli antropologi non sono mai riusciti a trovare una storia semplice e persuasiva sulle origini del denaro è che non ne esiste una. La «moneta», come la musica, la matematica o la gioielleria, non mai stata «inventata». Quel che chiamiamo «denaro» non è una cosa, ma un modo per comprare matematicamente le cose, come proporzioni.
David Graeber, Debito

Mia moglie mi disse tempo fa, per rispondere a una domanda che io le ponevo su quel suo eterno stato di insoddisfazione: — Il denaro è tutto, caro mio. E io, che sono sempre stata sincera con te, non voglio proprio ora diventare ipocrita. Il denaro è tutto, nella vita, e io l’amo molto: anzi è la cosa che amo di più al mondo.- Più di me? — le chiesi scherzosamente ma anche un poco allarmato e deluso. E lei, fieramente, sinceramente, con gli occhi chiari e sereni fissandomi bene:
— Sì, più di te.
Fece una lunga pausa, sorridendo e fissandomi, che stavo li, in piedi, senza coraggio di guardarla in faccia. — Vedi, caro, in questo momento tu ti sei offeso perché ti ho detto la verità. Se avessi usato un po’ più di diplomazia, o si moine, o diciamolo pure, d’ipocrisia, mi sarebbe stato assai facile dirti il contrario. Cioè che amo prima te e poi il denaro. Moltissime donne fanno così e ottengono risultati senza nessuna fatica. Ma io, dicendoti che amo il denaro più di te, che pure amo molto, ho voluto essere sincera e darti così una prova di quanto ti amo. Basta fare questo ragionamento, guarda: siccome il denaro c’è, io t’amo; e dunque non vi sono problemi perché tu e il denaro siete la stessa cosa anche se il denaro sta al primo posto. Ma se il denaro non ci fosse probabilmente io non ti amerei e non ti avrei mai amato.
Goffredo Parise, Il crematorio di Vienna

Prendete una moneta dal vostro portafogli e guardatela. Un lato è la testa – il simbolo dell’autorità politica che l’ha coniata -, l’altro è la croce, la determinazione precisa della quantità per cui la moneta vale come pagamento di cambio. Una faccia ci ricorda che gli stati sottoscrivono le valute e che la moneta è originariamente una relazione tra persone in società, un segno di essa forse. L’altra faccia mostra la moneta in quanto cosa, capace quindi di entrare in relazioni definite con altre cose.
Keith Hart