Pìttima

1. ant. Decotto di aromi nel vino (anche epitema e epittima), che in passato si applicava caldo sulla regione del cuore, o del fegato, o dello stomaco, a scopo terapeutico, come un impiastro. 2. fig. a. Persona uggiosa, fastidiosa, che annoia con le sue insistenze o le sue lamentele (cfr. gli analoghi usi fig. di cataplasma e impiastro). 3. [etimo incerto]. – Nome dei varî uccelli scolopacidi appartenenti al genere limosa, con becco esile, molto lungo, ali appuntite, coda corta quasi quadrata e zampe lunghe e sottili, con tre dita anteriori, piumaggio estivo rossiccio e invernale grigiastro.
Vocabolario Treccani

pìttima, (lombardo) si dice di un pedante causidico sempre pronto a trovare il pelo nell’uovo.
Carlo Emilio Gadda, La meccanica

 pittima rappresentava, nell’antica Genova, la persona a cui i privati cittadini si rivolgevano per esigere i crediti dai debitori insolventi. Il compito della pittima era di convincere, con metodi più o meno leciti, i debitori a pagare; ancora oggi a Genova la parola pittima è sinonimo di persona insistente, noiosa, appiccicosa.
Fabrizio De Andrè

Noi siamo qua, davanti al Parlamento, come «pittime»!
Dal Blog delle stelle (2009)

Due pittime minori in un sol colpo non è di tutti i giorni, almeno dalle mie parti.
Da Photo4u.it