LUCIA OLINI – CRISTINA NESI Le tipologie A e B all’esame di stato

[La scuola e noi, 27 gennaio 2020]

Sintesi degli interventi di Lucia Olini e Cristina Nesi alla Fiera Didacta Italia (Firenze, 9 ottobre 2019; panel ADI SD «La prima prova nel contesto del nuovo esame di Stato MIUR»)

LUCIA OLINI – Riflessioni a margine della tipologia A

Oggi siamo inondati dalla scrittura, ma le nuove tecnologie, usate compulsivamente, potrebbero deformarne la funzione, esaltando la velocità di esecuzione a scapito della complessità della riflessione.

Affrontare il problema dell’apprendimento della scrittura oggi, alla ricerca di tecniche efficaci per favorire buone pratiche, implica perciò ripensare la lettura e rivalutare l’approccio cognitivista che fa della scrittura un’attività di produzione di senso. Continua a leggere “LUCIA OLINI – CRISTINA NESI Le tipologie A e B all’esame di stato”

Folla

Moltitudine di persone addensata in un luogo.
Vocabolario Treccani

I

Ne’ tumulti popolari c’è sempre un certo numero d’uomini che, o per un riscaldamento di passione, o per una persuasione fanatica, o per un disegno scellerato, o per un maledetto gusto del soqquadro, fanno di tutto per ispinger le cose al peggio; propongono o promovono i più spietati consigli, soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire: non è mai troppo per costoro; non vorrebbero che il tumulto avesse né fine né misura. Ma per contrappeso, c’è sempre anche un certo numero d’altri uomini che, con pari ardore e con insistenza pari, s’adoprano per produr l’effetto contrario Continua a leggere “Folla”

ANGELO MINCUZZI Disuguaglianze, in 26 posseggono le ricchezze di 3,8 miliardi di persone

[Il sole-24 ore, 21 gennaio 2019]

A dieci anni dall’inizio della crisi finanziaria i miliardari sono più ricchi che mai e la ricchezza è sempre più concentrata in poche mani. L’anno scorso soltanto 26 individui possedevano la ricchezza di 3,8 miliardi di persone, la metà più povera della popolazione mondiale. Nel 2017 queste fortune erano concentrate nelle mani di 46 individui e nel 2016 nelle tasche di 61 miliardari. Il trend è netto e sembra inarrestabile. Una situazione che tocca soltanto i paesi in via di sviluppo? No, perché anche in Italia la tendenza all’aumento della concentrazione delle ricchezze è chiara.
GUARDA IL VIDEO. Davos: ecco i rischi del 2019

A metà 2018 il 20% più ricco tra gli italiani possedeva circa il 72% dell’intera ricchezza nazionale. Continua a leggere “ANGELO MINCUZZI Disuguaglianze, in 26 posseggono le ricchezze di 3,8 miliardi di persone”

Autosuggestione

[La solitudine del satiro, 25 novembre 2011]

Assemblea straordinaria in aula magna con studenti e prof circa 300 presenti più un numero imprecisato di spettatori sul balcone del secondo piano.

Come da circolare ogni volta che c’è un’assemblea si fa presente che qualora lo studente chieda di utilizzare la magna aula essa non può contenere al più di 120 studenti. E qualcuno è seduto sul parapetto con vista lungotevere.

Proteste e proposte.

Una prof va e chiede qual è il motivo alla base di un’eventuale occupazione. Non avrà alcuna risposta. Continua a leggere “Autosuggestione”

DAVIDE BORRELLI Dire qualcosa di sociologico sulla valutazione

[Roars, 28 gennaio 2020]

Il post contiene il testo dell’intervento di Davide Borrelli alla sessione «La valutazione: Sociologia e Ingegneria Gestionale». XII Congresso Nazionale AIS Sociologia in dialogo. Algoritmo, cervello, valutazione, Napoli, 23-25 gennaio 2020

Oggi non parlerò degli effetti perversi, delle devastanti conseguenze sistemiche, o delle grottesche falle metodologiche (ma perfino logiche) del dispositivo di valutazione premiale dell’università.

Del resto, una disputa tecnica tende a fare il gioco del dispositivo perché, risucchiata all’interno del suo codice, rischia di stemperare ogni radicalità, cioè di non aggredire le radici del problema. Continua a leggere “DAVIDE BORRELLI Dire qualcosa di sociologico sulla valutazione”

Calcio

È uno scandalo, il terzino ha messo a terra il centravanti
entusiasmo tra le folle per un dribbling fulminante
un inchino alla moviola, il Padre Nostro è sul rigore
e alla fine tutti pronti per andare in processione.
Modena City Ramblers, Santa Maria del Pallone

Stregone: Il gioco che vi libera dalle tensioni… detto del calcio – pallone – football… sfoga, scarica, non fa pensare! Vi sentite oppressi in una società ingiusta, sfruttati, umiliati, sfottuti, truffati? perché buttarvi a capofitto nella lotta? ribellarvi, col rischio di farvi bastonare? di finire in questura o peggio all’obitorio? ma prendetevela con l’arbitro!
Coro (urlando): Arbitro cornuto. Venduto! Ladro!
Stregone: Oh come si sta meglio dopo… intontiti… felici… senza voce.
Dario Fo, Grande pantomima

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PINK FLOYD Un altro mattone nel muro (Another Brick in the Wall)

[da «The Wall», traduzione di Legendary Cover]

I

Papà è volato attraverso l’oceano
Lasciando solo un ricordo
Un’istantanea nell’album di famiglia
Papà cos’altro mi hai lasciato?
Papà, cosa lasceresti alle spalle per me!?!
Tutto sommato era solo un mattone nel muro.
Tutto sommato erano tutti solo mattoni nel muro. Continua a leggere “PINK FLOYD Un altro mattone nel muro (Another Brick in the Wall)”

CARLO SCOGNAMIGLIO L’articolo 1 tra liberalismo e democrazia (Lezioni sulla Costituzione 4)

[da Micromega, 2 dicembre 2019]

Secondo l’attuale formulazione dell’articolo 1, “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Ma nel progetto originario la formula era diversa: “L’Italia è una Repubblica democratica. La Repubblica italiana ha per fondamento il lavoro e la partecipazione effettiva di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La sovranità emana dal popolo ed è esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione e delle leggi”.

Se la sovranità “emana”, scherzava il liberale e monarchico Lucifero, “c’è il rischio che non torni indietro” Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO L’articolo 1 tra liberalismo e democrazia (Lezioni sulla Costituzione 4)”

Another hero, another mindless crime

Una prof di una scuola media di Firenze (della periferia) snocciola una serie di scemenze su Liliana Segre. Dice che non sopporta Liliana Segre, che cerca solo pubblicità (ma anche: guardatevi da questi personaggi). Dice che suo nonno è stato in campo di concentramento ma non è andato a dirlo a tutti. Dice che però non sono nazista o antisemita. I reati contestati: apologia, negazionismo, vilipendio della memoria dei campi di sterminio. Probabilmente incitamento all’odio razziale. Possibili sanzioni. Non è solo uno scivolone lessicale. Non può insegnare. La ministra Azzolina si aspetta che il gesto venga verificato e valutato con la massima attenzione. Tutto giusto. Ma. Continua a leggere “Another hero, another mindless crime”