FABRIZIO DE ANGELIS Latino a scuola, perché farlo studiare agli studenti

[Tecnica della scuola, 30 maggio 2018]

Il latino è una lingua morta? Falso. È una lingua che può solo portare benefici agli alunni a scuola, perché può aiutarli nella storia, nella logica e consente di avere un bagaglio culturale che nel tempo tornerà inevitabilmente utile.

Sono diversi in questi anni i personaggi del mondo delle istituzioni e della cultura che chiedono di non abbandonare lo studio di latino (e del greco) a scuola. Anche il cantautore Roberto Vecchioni, che di professioni fa pure l’insegnante, ha detto: studiare latino e greco? È rock!

Studiare il latino per…migliorare l’italiano

Gli insegnanti vogliono insistere sullo studio del latino a scuola anche e soprattutto per aiutare gli studenti ad avere consapevolezza dell’italiano. Continua a leggere “FABRIZIO DE ANGELIS Latino a scuola, perché farlo studiare agli studenti”

To everything turn, turn, turn (15)

Il ministro Fioramonti aveva detto: se le risorse per l’istruzione non aumentano (anche di poco) dimissioni (tranne, da mettere sempre in conto, la possibile caduta del governo). Ora, secondo una fonte autorevole, in due anni, compresa la previsione per il 2020, il ministero dell’istruzione ha subito tagli per tre miliardi e mezzo. A che punto siamo con l’aumento degli stipendi del personale della scuola?

GIOVANNI CAROSOTTI Se la Costituzione diventa una cassetta degli attrezzi

[da Roars, 29 ottobre 2019]

La Legge che istituisce un nuovo curricolo di Educazione Civica nelle scuole di ogni ordine e grado, approvata con maggioranza trasversale dal Parlamento, segna una preoccupante continuità delle azioni dei Ministri del MIUR, Fioramonti compreso, tese a squalificare il sapere disciplinare e a dissolverlo in nome del “saper fare”, di una metodologia di fatto sganciata dai contenuti.

Per comprendere la vicenda relativa alla Legge che ha istituito un nuovo curricolo nelle scuole di ogni ordine e grado, quello di Educazione Civica è necessario avere presente il contesto in cui l’azione del ministro Bussetti -ma a nostro parere anche dell’attuale Fioramonti- si è inserita. Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Se la Costituzione diventa una cassetta degli attrezzi”

MAURO BOARELLI La scuola statale è (ancora) pubblica?

Da Contro l’ideologia del merito, Laterza, Bari 2019, pp. 96-103

Soltanto la scuola offriva a Jacques e a Pierre queste gioie. E, probabilmente, amavano in essa con passione ciò che non trovavano a casa loro, dove povertà e ignoranza rendevano la vita più dura, più tetra, come chiusa in se stessa; la miseria è una fortezza senza ponte levatoio.

Albert Camus dedicò un ampio spazio del romanzo autobiografico Il primo uomo al ricordo dell’esperienza scolastica. Sono davvero molto intense le pagine in cui descrive la gioia che ogni mattina spingeva Jacques (così Camus scelse di chiamare se stesso nel libro) e il suo amico Pierre verso la scuola Continua a leggere “MAURO BOARELLI La scuola statale è (ancora) pubblica?”

Armi

Ben fu il più crudele e il più di quanti
mai furo al mondo ingegni empi e maligni,
ch’imaginò sì abominosi ordigni.
Ludovico Ariosto, Orlando furioso, XI 26-27

Anche se qualcuno farà del male alla tua memoria, ai tuoi ricordi o ai tuoi affetti, insultando Dio, la terra, gli uomini, promettimi che la tua mano non si stringerà mai attorno a una pistola, a un coltello, a una pietra e neppure intorno a un mestolo di legno per il qhorma palaw, se quel mestolo di legno serve a ferire un uomo.
Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli

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To everything turn, turn, turn (14)

Anna Maria Bellesia, su Tecnica della scuola, interrompe il coro dei «Fioramonti ha ripristinato il tema di storia» e «la storia torna all’esame di Stato», e «abbiamo vinto una grande battaglia». Scrive Bellesia: «La storia a dire il vero non è mai stata cancellata dall’esame» e ricorda che l’anno scorso una delle tracce del testo argomentativo trattava dell’eredità del Novecento. Cosa è cambiato? Che anche quest’anno una delle tracce del testo argomentativo sarà di argomento storico.

Progresso senza avventure. Una mano di trucco per nascondere gli orrori dell’esame di Stato versione Renzi (finito di attuare dopo tre anni da un ministro 5s perché così vuole la legge) Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (14)”

ROBERTO CICCARELLI Fioramonti: «Test Invalsi e alternanza obbligatori per la maturità: lo vogliono Pd e Italia Viva»

[il manifesto, 26 ottobre 2019]

Fa discutere la reintroduzione dell’obbligatorietà dei test Invalsi e dell’alternanza scuola lavoro – oggi ribattezzata «Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento» (P-C-T-O) – per accedere all’esame di maturità 2020.

Da Pechino il ministro Fioramonti ha spiegato che, alla base di questa decisione, c’è l’opposizione di una parte della maggioranza al cambiamento della legge. «Mi ero espresso più volte affinché i test Invalsi non fossero obbligatori per l’accesso all’esame di Stato. Purtroppo per fare questo bisognava fare una norma, ma le norme le fa il parlamento. Nonostante il mio impegno il Pd e Italia Viva si sono opposti e quindi i test saranno obbligatori ed entrerà in vigore la legge del 2017» (la «Buona scuola», ndr.). Continua a leggere “ROBERTO CICCARELLI Fioramonti: «Test Invalsi e alternanza obbligatori per la maturità: lo vogliono Pd e Italia Viva»”

To everything turn, turn, turn (13)

Il 16 ottobre, parlando con un giornalista, il ministro Fioramonti ha detto:

Credo molto nella valutazione perché è utile, se intesa come un’agevolazione per docenti e studenti. Abbiamo anche avviato un’interlocuzione con l’Invalsi e l’Ocse. Però, non deve essere un onere. Perché non si deve studiare per passare il test di valutazione. Deve essere quasi invisibile. Va fatta in modo tale per comprendere, ad esempio, le carenze formative.

Il 25 ottobre il Miur pubblica la circolare che rende obbligatori i test invalsi per sostenere l’esame di Stato. Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (13)”