LUIGI LOLLINI Scuola in presenza (lettera)

[Liberamente ispirata alla lettera di Priorità alla Scuola Bologna]

Gent. le Presidente Bonaccini,

veniamo a sapere che il Governo e le Regioni potrebbero procedere alla chiusura delle scuole e al ricorso alla Didattica digitale a distanza, estendendola anche alle scuole medie, avviando una deriva che potrà poi toccare, come accade in altre regioni, le scuole primarie e dell’infanzia.

È inaccettabile che il nostro Paese e la nostra Regione possano prendere una decisione che FA PAGARE AGLI STUDENTI IL PREZZO DI UNA MANCATA E PIANIFICATA GESTIONE di TRASPORTI e SANITÀ.

La esortiamo piuttosto a compiere scelte politiche per CONSENTIRE a tutti gli studenti, già duramente colpiti nello scorso lockdown, una didattica totalmente in presenza, rendendo obbligatorio l’uso della mascherina e insistendo sull’importanza di arieggiare le aule.

Le stiamo chiedendo di NON OPERARE ULTERIORI RESTRIZIONI SULLA SCUOLA, MA DI LAVORARE in queste settimane per una RIAPERTURA DELLE SUPERIORI.

L’Emilia Romagna può e deve essere un modello per le altre regioni italiane e in linea con le politiche europee *e le indicazioni dell’OMS Europa nel considerare la chiusura delle scuole come ultima misura*.

Le scuole NON SONO il principale LUOGO DI CONTAGIO E NON DEVONO ESSERE ULTERIORMENTE CHIUSE.

Con la presente lettera, che inviamo anche al Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e all’assessore all’istruzione, la invitiamo a seguire la linea di GARANZIA AL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE in PRESENZA come anche ribadito dalla Ministra Lucia Azzolina.

Noi genitori emiliano-romagnoli LE CHIEDIAMO di tutelare il diritto all’istruzione. Alla scuola vera. In classe. In presenza. 

Il diritto all’infanzia e all’adolescenza include il diritto di ANDARE A SCUOLA. 

Ci ascolti.

Ci faremo vedere in piazza, uniti, pacifici ma fermi nella nostra richiesta di tutelare UN inalienabile DIRITTO dei nostri figli: andare a scuola IN PRESENZA.

Grazie per l’attenzione,

Luigi Lollini, insegnante e genitore