ANTONIO MANZINI L’amore ai tempi del Covid-19

Era cominciato come un raffreddore dall’altra parte del globo. La maggior parte delle persone reagiva con un’alzata di spalle, i più pessimisti si vedevano già protagonisti del romanzo Anna di Ammaniti, la questura proseguiva il suo lavoro quotidiano.
Poche cose, in realtà. Un furto, un autoarticolato sparito al confine, un paio di spacciatori e una bega al ristorante finita con un ferito e un ictus. Il vicequestore Schiavone in quei giorni tranquilli aveva deciso di non lavorare e lasciare tutte le incombenze al viceispettore Antonio Scipioni, energico, molto più giovane e motivato, felice di poter guidare la squadra. Passava le giornate a fumare davanti al panorama invernale delle Alpi, al cielo grigio, respirando aria di neve che minacciava di voler soffocare la città da un momento all’altro. Continua a leggere “ANTONIO MANZINI L’amore ai tempi del Covid-19”

DONATELLA DI CESARE Quell’onda nera del negazionismo

[«La Stampa», 30 agosto 2020]

Un’onda di oscura inquietudine pervade in queste ore l’Europa. La tensione aumenta, l’incertezza sembra prevalere. Le immagini che giungono da Londra, ma soprattutto da Berlino ne sono quasi l’emblema.

Migliaia di manifestanti alla Porta di Brandeburgo urlano «aprite i cancelli». Denunciano la “follia del virus”, pretendono lo stop immediato alle misure anti-Covid. E passano già alle vie di fatto: non rispettano le distanze e sono senza mascherina. Sì, perché la mascherina non sarebbe che una museruola buona solo per gli schiavi. E così i No-Mask arrivano alla dimostrazione. L’ha organizzata un ambiguo gruppo che si chiama non per caso Querdenken 711 (pensiero trasversale 711). Ma al corteo spuntano bandiere del Reich ed è ormai chiaro che i gruppi di estrema destra, radicati e agguerriti, tentano di cavalcare la protesta. È qui che occorre vedere per tempo il pericolo.

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