Come diceva mia nonna: ci si scalda con la legna che si ha

Marco Bussetti, il ministro, ha proclamato che il governo (del cambiamento) non ha intenzione di spendere un soldo in più nella scuola: «Come diceva mia nonna – spiega – ci si scalda con la legna che si ha». Se la scuola, insegnava una ministra altrettanto saggia, può sopravvivere al taglio di 8 miliardi, vuol dire che potrà diventare più efficiente senza finanziamenti. La scuola è virtuosa. Per esempio, quello che prima si faceva a pagamento, ora lo si fa anche gratis (o per due spiccioli) per dedizione al proprio lavoro. Il taglio di materie ha aumentato l’ignoranza (ma di poco), ma ha migliorato l’efficacia, la scuola funziona meglio, più leggera, più snella, è diminuito l’insuccesso scolastico. E poi ci sono le scuole private che possono tamponare laddove ci sono carenze della scuola pubblica. Facciamo l’ipotesi, diceva Calamandrei, che ci sia un partito al potere che dice di voler rispettare la Costituzione. Ma vuole istituire una larvata dittatura. Impadronirsi delle scuole di Stato. Cosa fa? «comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private».