Revisionisti

Mi sono posto, dunque, questa regola: si può e si deve discutere SUI «revisionisti»: si possono analizzare i loro testi come si fa l’anatomia di un falso […] non si discute CON i «revisionisti». M’importa poco che i «revisionisti» siano della varietà neonazista o siano della varietà d’ultrasinistra, che appartengano sul piano psicologico alla varietà perfida, alla varietà perversa, alla varietà paranoica o semplicemente alla varietà imbecille: a loro non ho nulla da rispondere, e non risponderò nulla.

Pierre Vidal-Naquet, Gli assassini della memoria

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