ROMANO LUPERINI Natura e civiltà: Leopardi e il corona virus

[La letteratura e noi, 11 aprile 2020]

L’errore di Marx, secondo Sebastiano Timpanaro, consisterebbe nel considerare solo due livelli: la struttura economica e sociale e la sovrastruttura ideologica (culturale, politica ecc.). Fra loro ci sarebbe un rapporto dialettico continuo ma in ultima istanza il primo condizionerebbe sempre il secondo. Per Timpanaro, marxista ma anche rivendicatore dell’importanza del pensiero filosofico di Leopardi, i livelli sarebbero tre: bisognerebbe aggiungere il condizionamento esercitato dalla natura, che influirebbe sia sulla struttura economica e sociale (per esempio, attraverso il clima), sia sulla produzione ideologica e artistica (per esempio, attraverso le sensazioni materiali e corporali prodotte dalle emozioni, dalle malattie, dalla paura della morte, dalla spinta all’eros ecc.). Continua a leggere “ROMANO LUPERINI Natura e civiltà: Leopardi e il corona virus”

ILARIA DAMIANI (Collettivo NiNaNd@) Oltre la Dad, le classi differenziali. La scuola secondo Eraldo Affinati

Abbiamo letto con incredulità l’intervista a Eraldo Affinati. La scuola sta vivendo un momento drammatico, è chiusa da oltre 3 mesi e «riaprirà» a settembre nel caos, il mondo della scuola – genitori, insegnanti e soprattutto loro, i giovani, gli adolescenti, i bambini e le bambine – è stremato e allarmato; e lo «scrittore vicino alla scuola» fa i salti mortali per buttarla in caciara. Non troviamo altro modo per definire la sua intervista apparsa su Repubblica il 30 maggio 2020.
Di fronte alla mannaia che sta per abbattersi sulla scuola, sul diritto all’istruzione di un’intera generazione, con un taglio di tempo scuola che nemmeno la Gelmini aveva osato proporre (lo sottolineiamo: la scuola è un diritto dei giovani ed è a loro e a tutta la società che viene sottratta), Affinati si fa avanti per fornire una stampella ideologica ad un progetto inaccettabile di normalizzazione dell’emergenza, anzi di utilizzo dell’emergenza per dare un colpo mortale alla scuola pubblica statale Continua a leggere “ILARIA DAMIANI (Collettivo NiNaNd@) Oltre la Dad, le classi differenziali. La scuola secondo Eraldo Affinati”

FRANCO LORENZONI Contro la pigra e ingiusta pretesa di dare voti a distanza

[Internazionale, 18 maggio 2020]

Il diavolo si nasconde nel dettaglio e così, a conclusione di un anno scolastico drammatico, Lucia Azzolina, ministra dell’istruzione italiana, ha scelto e comunicato sabato 16 maggio che i voti in tutte le discipline andranno dati a ogni costo fin dalla prima elementare, nonostante i numerosissimi pronunciamenti contrari. È un’assurdità pretendere di dare voti a distanza in classi in cui oltre un quinto degli alunni non è stato raggiunto da alcuna proposta didattica e una gran parte ha solo svolto compiti assegnati su una piattaforma senza alcun contatto diretto con compagni e insegnanti. Proprio per questo, nelle ultime settimane, intorno al tema dei voti e della valutazione stanno crescendo preoccupazioni e agitazioni.

Dall’istituto comprensivo Simonetta Salacone di Roma alla Casa del sole di Milano un tam tam percorre la penisola coinvolgendo numerose scuole e migliaia di insegnanti.
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Virus

In biologia, termine con cui si designa un gruppo di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria endocellulare obbligata, costituiti da un acido nucleico (genoma) rivestito da un involucro proteico (capside).
Vocabolario Treccani

Nei nostri ecosistemi si trovano molti tipi diversi di specie animali, piante, funghi, batteri e altre forme di diversità biologica, tutte creature cellulari. Un virus non è una creatura cellulare, è un tratto di materiale genetico all’interno di una capsula proteica e può riprodursi solo entrando all’interno di una creatura cellulare. Continua a leggere “Virus”

Chi ricorda la storia della mosca?

Da «24 ore in Italia», in «Internazionale», 1358, 15 maggio 2020

Fragagnano, 9-57 Rosaria Piccione è pronta ad accogliere su Zoom la sua classe, una prima media della scuola Edmondo De Amicis di Fragagnano, in provincia di Taranto. Insegna arte e immagine, e ora l’aula è una stanza di casa sua piena di quadri alle pareti. «Vedi come sono puntuali! dice. Sono collegati in tredici, di solito sono diciotto. Si aggiungono Serena, Cristian (con delle cuffie giganti) e Sofia.
La professoressa comincia parlando di un’opera di Banksy in cui si vede un’infermiera supereroina. Chiara ascolta entusiasta, Andrea dice che pure a lui piace. «Vedete il potere delle immagini? Lo stiamo imparando anche con Giotto».
Chi ricorda la storia della mosca? Marisol: «Allora, un giorno Giotto disegnò sulla lavagna una mosca, e la fece così bene che Cimabue andò per scacciarla pensando che fosse vera». Continua a leggere “Chi ricorda la storia della mosca?”

OSA NAZIONALE Per l’apertura totale delle scuole a settembre

[pubblicato su Instagram, 31 maggio 2020]

In questi ultimi quattro mesi di sospensione delle lezioni in presenza a causa del Coronavirus, in cui è stata adotta la didattica a distanza, sono emerse tutte le contraddizioni presenti nell’Istruzione pubblica italiana, dovute ai tagli fatti dai vari governi di centro destra e centro sinistra e alle riforme neoliberiste della scuola che si sono susseguite negli ultimi trent’anni.

La DaD, l’unica soluzione possibile per mantenere il rapporto tra studenti e professori (che però non è stata accessibile a tantissimi studenti che, come prima della Pandemia, sono stati lasciati indietro) si è rivelata da subito l’ennesima occasione per il Governo e il padronato di confermare ed implementare il carattere nozionistico su cui è basato l’attuale modello di istruzione. Continua a leggere “OSA NAZIONALE Per l’apertura totale delle scuole a settembre”

UMBERTO SABA Mio padre è stato per me «l’assassino»

[Da Autobiografia, 1924]

Mio padre è stato per me «l’assassino»,
fino ai vent’anni che l’ho conosciuto.
Allora ho visto ch’egli era un bambino,
e che il dono ch’io ho da lui l’ho avuto.

Aveva in volto il mio sguardo azzurrino,
un sorriso, in miseria, dolce e astuto.
Andò sempre pel mondo pellegrino;
più d’una donna l’ha amato e pasciuto.

Egli era gaio e leggero; mia madre
tutti sentìva della vita i pesi. Continua a leggere “UMBERTO SABA Mio padre è stato per me «l’assassino»”

COLLETTIVO NiNaNd@ Comunicato dell’assemblea «Astensione dalla DaD»

L’assemblea tenutasi a p. dell’Esquilino il 3 giugno 2020 in occasione della giornata di astensione dalla “Didattica a Distanza” propone, a tutte le realtà che si stanno mobilitando in queste settimane per una riapertura in presenza e in sicurezza delle scuole a settembre e contro la normalizzazione della DaD, di costruire un percorso comune diconfronto e mobilitazioni per impedire che si renda permanente l’emergenza, giustificando così la riduzione e lo smantellamento della scuola pubblica. È sempre più evidente, infatti, l’esistenza di un progetto che punta a ridisegnare la scuola del prossimo futuro, impoverita, senza diritti ed autoritaria, secondo le linee dell’ANP e le politiche sulle classi e sugli organici che il ministero sta attuando. Continua a leggere “COLLETTIVO NiNaNd@ Comunicato dell’assemblea «Astensione dalla DaD»”

CHIARA SARACENO La scuola ha tradito i più deboli

[«La Stampa», 16 maggio 2020]

All’inizio della pandemia, quando l’intero sistema è stato stravolto e tutti – insegnanti, studenti, genitori – hanno dovuto rivedere radicalmente ciò che davano per scontato, dalle modalità di insegnamento e apprendimento agli spazi e orari quotidiani, sembra che le preoccupazioni principali della ministra dell’Istruzione siano state il mantenimento del calendario scolastico, la garanzia che nessuno sarebbe stato bocciato e la valutazione degli apprendimenti. Che intere settimane di scuola siano saltate prima che qualche cosa si mettesse in moto, che questo “qualcosa”, sotto l’etichetta di “didattica a distanza” si sia realizzato in modi diversissimi per impegno degli insegnanti, tempo, grado di coinvolgimento forzato dei genitori necessario, accessibilità da parte degli studenti, efficacia a seconda, non solo della capacità degli insegnanti, ma dell’età degli studenti e delle condizioni ambientali in cui vivono – tutto questo non sembra entrato nelle priorità della ministra. Continua a leggere “CHIARA SARACENO La scuola ha tradito i più deboli”