Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (6)

Venerdì 15 gennaio 2021

«Ciao, quando possiamo vederci per un pò di Fisica e Matematica?».
«Lunedì 18 ti andrebbe bene?».
«Ma lunedì io sto in sciopero contro la DAD!».
«Bello de casa, solidarizzo, ma che andate di nuovo in piazza?».
«Sì, ad Albano, sempre in Piazza Pia credo. C’ero pure lunedì scorso, abbiamo fatto anche il corteo, facevo il servizio d’ordine».
«Allora invece di vederci il pomeriggio per studiare qualcosa, ci vedremo in piazza, vengo pure io! Ma c’era qualche prof vostro l’11?».
«No stavano dentro al liceo davanti gli schermi a cercare di fare la DAD, ma di noi non s’è collegato nessuno, neanche quelli che stavano a casa e non sono scesi in piazza».
«Beh, penso che il messaggio gliel’avete mandato forte e chiaro e magari può darsi che qualcuno stavolta vi appoggi non solo a parole».
«Boh».
«Cornetto e cappuccino per tutti lunedì 18 – oddio, per te e qualche amico, non esageriamo – vabbè?».
«Vabbè! Daje».
«Daje, non mollate!».

FLAVIO MARACCHIA Titanic

[Gli opliti di Aristotele, 4 gennaio 2021]

Alla fine anche il mese di dicembre è passato. Nelle prime settimane l’orario della scuola è variato tre volte, poi con le vacanze di Natale sono arrivate le giornate che cambiavano colore manco fossero le foglie di un albero in autunno e serviva una tabella per tenere a mente tutte le restrizioni, sono tornate le autodichiarazioni, le file davanti al supermercato e ai negozi per i regali, il senso di impotenza.

Nonostante tutto però il mese è andato liscio. Le premesse, per come si erano messe le cose, non erano mica buone. Una comunicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale mi annunciava una punizione esemplare: 11 giorni di sospensione dal servizio con relativo taglio di un terzo dello stipendio.

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Infinite Jest

[Diario DaDa, 6 novembre-30 dicembre 2020]

La scuola senza andare a scuola non è scuola.
Giuseppe Caliceti

6 novembre
Poiché i miei 25 followers si sono giustamente stancati di leggere gli aggiornamenti dei diari DaDa, da oggi trascriverò ogni giorno su questa pagina una riga di Infinite Jest di David Foster Wallace.

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MARIO FILLIOLEY D’Avenia spara un sacco di minchiate

[post su facebook, 7 dicembre 2020]

In classe, qualsiasi cosa è preferibile alla cosa che si fa in classe. Non dico alla lezione, perché la lezione potrebbe essere pure un film, o una partita a Kahoot, cioè qualcosa che contiene in se stessa un certo tasso, anche piuttosto alto, di intrattenimento cosiddetto “puro”. Dico più che altro che per gli studenti vale questo principio secondo il quale SE LO STIAMO FACENDO IN CLASSE, ALLORA È PREFERIBILE FARE QUALCOS’ALTRO. Il principio vale fino al punto che l’attenzione viene richiamata anche da oggetti inanimati, non so una gomma a forma di superpigiamino, o addirittura da animali morti, il cadavere di un lombrico o una cimice in decomposizione, QUALSIASI COSA È MEGLIO DI CIÒ CHE SI FA IN CLASSE. Per esempio, bevono acqua da una bottiglia di plastica. Chiedono continuamente POSSO BERE? “Bere” è già un sollievo da quello che si sta facendo in classe.

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DANIEL PENNAC Il professor Bal

[da Diario di scuola]

È sufficiente un professore – uno solo – per salvarci da noi stessi e farci dimenticare tutti gli altri.
Perlomeno è questo il ricordo che serbo del professor Bal. 
Era il nostro professore di matematica all’ultimo anno delle superiori. Dal punto di vista della mimica, il contrario di Keating; un professore che meno cinematografico non si può: ovale, direi, una voce acuta e nulla di speciale che attirasse lo sguardo. Ci aspettava seduto alla cattedra, ci salutava cordialmente e sin dalle prime parole noi entravamo nella matematica. Di che cosa era fatta quest’ora che ci catturava tanto?  Continua a leggere “DANIEL PENNAC Il professor Bal”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (5)

Mercoledì 18 novembre 2020

Quinta elementare.

Ora di religione. Pare che gli atei o atèi come leggevano i giovini siano il 4% al mondo. Da battezzato non credente non so come sono stato conteggiato ma credo che le statistiche siano falsate, altro che quelle sul contagio. Poi ci sono gli agnostici, «Quelli che hanno un dubbio su Dio». Uno solo? Beh, credo sia risolvibile, volendo.

Chiedo ai presenti se preferiscono stare a scuola oppure collegarsi col computer da casa per fare lezione: 4 su 22 vorrebbero starsene a casa, tutti gli altri, la schiacciante maggioranza vogliono frequentare la scuola. Continua a leggere “Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (5)”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (4)

Martedì 17 novembre 2020

Pillole di scuola in presenza

Terza media. F=m*a sul touchscreen. Newton sarebbe orgoglioso. Vedo che fate Fisica anche se siete ancora in terza media, ma chi sa spiegarmi il significato della formula?… sguardi un pò persi, poi un bagliore. Una ragazza risponde che la forza è uguale al prodotto tra massa e accelerazione. Le chiedo di spiegarmi che cosa è l’accelerazione. “È la variazione della velocità rispetto al tempo”. È una quantità positiva? “No, può essere negativa e allora si chiama decelerazione”. Ad esempio quando si va in bicicletta, suggerisco “Sì, perché l’attrito fa una forza frenante e l’accelerazione della bici è negativa”. Fermi tutti, l’ultima domanda è su quante “elle” ci vanno in accelerazione o decelerazione. Lei si stranisce, mi imbruttisce dal banco Continua a leggere “Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (4)”

Heart and Soul

[Diario DaDa, 2 settembre-4 novembre 2020]

2 settembre
Lina Azzo ci ha scritto una lettera. Inizia con Carissimi e finisce con bentornate e bentornati (in questo ordine). In mezzo c’è scritto che «il corpo dei docenti è sano», ma anche spirito di servizio, trionfalismo (senza alcun), gran lavoro fatto: «Nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione». Quasi tutti i paesi europei hanno riaperto a maggio, ndt. E ancora: risorse (per tutto: edilizia, kit, connettività, dispositivi di protezione, meno abbienti, banchi nuovi monoposto, neoassunti digitalizzati). Promette di portare avanti una battaglia contro le classi pollaio. Dice: siamo già a buon punto. Mbuti.

Il cuore e l’anima ce la mettono gli insegnanti. Il gel e le mascherine le fornisce lo Stato. Sarà un anno duro. Grazie altrettanto. Continua a leggere “Heart and Soul”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (3)

Giovedì 29 ottobre 2020

“Ahò, ha chiamato la prof quella che vive in quel paese in Campania. Dice che è zona rossa e i carabinieri non la fanno uscire per venire a lavorare qui da noi. Hanno messo anche le barriere di cemento sulle strade, almeno così riferisce. Se prova a passare le fanno la multa da 400 euro. Preside come la dobbiamo trattare questa assenza?”

“Ma, non lo so. Perché la potremmo considerare in didattica a distanza, se ci si mette. In malattia non davvero. Però se non ha un qualcosa di scritto allora è un’assenza non giustificata. Non so che dire. Ma perché nessuno ci dà indicazioni? Continua a leggere “Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (3)”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (2)

Venerdì 23 ottobre 2020

Al diavolo la macchina! 5 km, tra andata e ritorno, me li posso fare pure a piedi. Certo, il salitone sarà impegnativo, ma per un super-eroe-scolastico-a-scadenza, nulla è impossibile. Del resto, sarebbe molto più difficile raddrizzare il motore, caduto a metà distruggendo il tubo dell’acqua dell’impianto gpl, un paio di cinghie e il sistema frenante. Cose che capitano, quando un meccanico vicino a te ma sconosciuto nella fama ci mette le mani per riparare un guasto e poi si dimentica di reimbullonare il motore…

L’esca funziona. Un prof: “Oh, grande, ho visto la spilletta… guarda qua” e mi mostra la borsa di tela con la scritta “Umanità Nova”. Bene così, ma non è più attivo, se non nell’ANPI in una certa zona di Roma-Est. 

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