«Allora» si girò di scatto verso Rocco, «ci racconta qualcosa o chiudiamo qui la riunione?».
Rocco si passò le mani sul viso. Guardò i due inquisitori. «Tre cose: tempo…».
«E quello ne abbiamo quanto ne vuole» disse Baldi.
«Caffè…».
«Faccio portare… la terza cosa?».
«Voglio qui il mio cane».
Antonio Manzini, 7-7-2007
Categoria: blog
ROBERTO SAVIANO Io so e ho le prove
da «Gomorra», pp. 234-40
Io so e ho le prove.
Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria.
Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E La verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Nessuno si pente.
Io so e ho le prove.
Io so dove le pagine dei manuali d’economia si dileguano mutando i loro frattali in materia, cose, ferro, tempo e contratti. Continua a leggere “ROBERTO SAVIANO Io so e ho le prove”
FABRIZIO DE ANGELIS Latino a scuola, perché farlo studiare agli studenti
[Tecnica della scuola, 30 maggio 2018]
Il latino è una lingua morta? Falso. È una lingua che può solo portare benefici agli alunni a scuola, perché può aiutarli nella storia, nella logica e consente di avere un bagaglio culturale che nel tempo tornerà inevitabilmente utile.
Sono diversi in questi anni i personaggi del mondo delle istituzioni e della cultura che chiedono di non abbandonare lo studio di latino (e del greco) a scuola. Anche il cantautore Roberto Vecchioni, che di professioni fa pure l’insegnante, ha detto: studiare latino e greco? È rock!
Studiare il latino per…migliorare l’italiano
Gli insegnanti vogliono insistere sullo studio del latino a scuola anche e soprattutto per aiutare gli studenti ad avere consapevolezza dell’italiano. Continua a leggere “FABRIZIO DE ANGELIS Latino a scuola, perché farlo studiare agli studenti”
To everything turn, turn, turn (15)
Il ministro Fioramonti aveva detto: se le risorse per l’istruzione non aumentano (anche di poco) dimissioni (tranne, da mettere sempre in conto, la possibile caduta del governo). Ora, secondo una fonte autorevole, in due anni, compresa la previsione per il 2020, il ministero dell’istruzione ha subito tagli per tre miliardi e mezzo. A che punto siamo con l’aumento degli stipendi del personale della scuola?
GIOVANNI CAROSOTTI Se la Costituzione diventa una cassetta degli attrezzi
[da Roars, 29 ottobre 2019]
La Legge che istituisce un nuovo curricolo di Educazione Civica nelle scuole di ogni ordine e grado, approvata con maggioranza trasversale dal Parlamento, segna una preoccupante continuità delle azioni dei Ministri del MIUR, Fioramonti compreso, tese a squalificare il sapere disciplinare e a dissolverlo in nome del “saper fare”, di una metodologia di fatto sganciata dai contenuti.
Per comprendere la vicenda relativa alla Legge che ha istituito un nuovo curricolo nelle scuole di ogni ordine e grado, quello di Educazione Civica è necessario avere presente il contesto in cui l’azione del ministro Bussetti -ma a nostro parere anche dell’attuale Fioramonti- si è inserita. Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Se la Costituzione diventa una cassetta degli attrezzi”
Nudità (Naturismo)
Per ribellarti alla dittatura della prova costume, datti al nudismo.
Le regole di Internazionale
Il naturismo ci rende più felici.
Keon West Continua a leggere “Nudità (Naturismo)”
NIRVANA Servi gli schiavi (Serve the Servants)
Da «In Utero» (1993)
La rabbia giovanile ha pagato bene
Ora sono annoiato e vecchio
Autoproclamati giudici giudicano
Più di ciò che hanno venduto
Se lei galleggia allora lei non è
Una strega come abbiamo pensato
Un acconto su qualcuno
Un’altra su una casa a Salem Continua a leggere “NIRVANA Servi gli schiavi (Serve the Servants)”
MAURO BOARELLI La scuola statale è (ancora) pubblica?
Da Contro l’ideologia del merito, Laterza, Bari 2019, pp. 96-103
Soltanto la scuola offriva a Jacques e a Pierre queste gioie. E, probabilmente, amavano in essa con passione ciò che non trovavano a casa loro, dove povertà e ignoranza rendevano la vita più dura, più tetra, come chiusa in se stessa; la miseria è una fortezza senza ponte levatoio.
Albert Camus dedicò un ampio spazio del romanzo autobiografico Il primo uomo al ricordo dell’esperienza scolastica. Sono davvero molto intense le pagine in cui descrive la gioia che ogni mattina spingeva Jacques (così Camus scelse di chiamare se stesso nel libro) e il suo amico Pierre verso la scuola Continua a leggere “MAURO BOARELLI La scuola statale è (ancora) pubblica?”
Armi
Ben fu il più crudele e il più di quanti
mai furo al mondo ingegni empi e maligni,
ch’imaginò sì abominosi ordigni.
Ludovico Ariosto, Orlando furioso, XI 26-27
Anche se qualcuno farà del male alla tua memoria, ai tuoi ricordi o ai tuoi affetti, insultando Dio, la terra, gli uomini, promettimi che la tua mano non si stringerà mai attorno a una pistola, a un coltello, a una pietra e neppure intorno a un mestolo di legno per il qhorma palaw, se quel mestolo di legno serve a ferire un uomo.
Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli
To everything turn, turn, turn (14)
Anna Maria Bellesia, su Tecnica della scuola, interrompe il coro dei «Fioramonti ha ripristinato il tema di storia» e «la storia torna all’esame di Stato», e «abbiamo vinto una grande battaglia». Scrive Bellesia: «La storia a dire il vero non è mai stata cancellata dall’esame» e ricorda che l’anno scorso una delle tracce del testo argomentativo trattava dell’eredità del Novecento. Cosa è cambiato? Che anche quest’anno una delle tracce del testo argomentativo sarà di argomento storico.
Progresso senza avventure. Una mano di trucco per nascondere gli orrori dell’esame di Stato versione Renzi (finito di attuare dopo tre anni da un ministro 5s perché così vuole la legge) Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (14)”