Complotto

Il complotto è pop. Vive il suo quarto d’ora di celebrità, per poi venire accantonato in un attimo, con l’ultima moda di stagione.
Errico Buonanno, Non ce lo dicono

Un complotto è avvincente. Promette una risposta a problemi minimi come le lampadine illuminate o immensi come la nostra solitudine nell’universo. Ha una logica conclusiva e un effetto rassicurante: postula un mondo dove nulla succede per caso, la morale è evidente, ogni informazione ha un significato straordinario e ogni persona ha libertà d’azione. Fa del complotto un puzzle e di chi lo sostiene un eroe da serie tv.
Ellen Cushing, La mia vita da complottista, «Internazionale», 1376, 18 settembre 2020

Il complottismo è la reazione immediata alla complessità. È la scorciatoia, la via più semplice e rapida, per venire a capo di un mondo ormai illeggibile. Chi ricorre al complotto non sopporta l’inquietudine, la domanda aperta. Non tollera di abitare in un paesaggio mutevole e instabile, non accetta l’estraneità.
Donatella Di Cesare, Il complotto al potere

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