MAURO PRESINI Dieci consigli per evitare l’infezione da virus dell’ignoranza

[Like @ Rolling Stone, 26 febbraio 2020]

Siamo un Paese con un tasso di dispersione scolastica molto serio, con un livello di abbandono scolastico preoccupante, con un grado di analfabetismo funzionale allarmante, in cui ci sono meno diplomati e meno laureati rispetto all’Unione Europea… eppure in molti credono di saper fare gli insegnanti ed ora anche di saper fare i virologi.
Siamo un Paese che non si preoccupa seriamente del pericoloso virus dell’ignoranza… infatti svuotiamo i supermercati come se ci fosse la carestia, accumuliamo bottiglie d’acqua come se ci fosse la siccità, cerchiamo un benzinaio che possa farci il pieno di amuchina, indossiamo mascherine solo fra una sigaretta ed un’altra, ci laviamo le mani ma ci teniamo la coscienza sporca.
Pur non essendo virologo, regalo dieci semplici consigli da seguire per tentare di combattere il virus dell’ignoranza:

  • Non lavarsene le mani.
  • Coprirsi la bocca se si dicono stupidaggini.
  • Toccare con mano il valore della diversità.
  • Non «tirare i pacchi»: non è pericoloso ma è da maleducati.
  • Non assumere farmaci, a meno che non siano libri preSCRITTI.
  • Pulire le parole con disinfettanti a base di rispetto e tolleranza.
  • Usare la mascherina solo per nascondere la vergogna di non sapere.
  • Aprire la finestra sul mondo se si sospetta di avere delle chiusure mentali.
  • Evitare il contatto ravvicinato con chi soffre di intolleranza alle persone che vengono da altri Paesi.
  • Con tatto, contattare una persona che sappia ascoltare in caso si abbia un’influenza negativa sugli altri.
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