La mozione di minoranza

Uno strumento utile: LA MOZIONE DI MINORANZA

La MOZIONE DI MINORANZA nella scuola italiana esiste da quando esiste l’autonomia scolastica. Infatti all’articolo 3 comma 2 del DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) n. 275/1999 – Regolamento dell’Autonomia scolastica – si legge:

Il Piano dell’offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.

La frase finale può sembrare una connotazione positiva nel segno della libertà d’insegnamento sancita dall’articolo 33 della Costituzione. Continua a leggere “La mozione di minoranza”

To everything turn, turn, turn (3)

Il Presidente della Camera Fico chiede più soldi per la scuola. Il ministro Fioramonti, ispirato, cita Calamandrei. Dice che la scuola è più importante del Parlamento e del Governo: «È dall’istruzione – ha spiegato il titolare del Miur – che noi ricominciamo a ricostruire questo Paese, ricominciamo a ricostruirlo anche e soprattutto lì dove operano le persone con più difficoltà, dalle periferie, dalle aree interne, dai luoghi con condizioni socio-economiche più difficili». Ringrazia tutti coloro che fanno a scuola in questo Paese e si rammarica che il Paese per troppo tempo ha dimenticato «il ruolo rivoluzionario e radicalmente emancipatorio della scuola». Il Paese, sì sì.

Post scriptum: Anna Ascani a Sky Tg 24 ha detto che i soldi per i contratti nella legge di bilancio ci sono.