NOEMI CHIURI Veronic e Marta

[Compito in classe di italiano, SM Tibullo di Zagarolo. a. s. 2002-2003]

In questo tema racconterò di due mie amiche: Veronic e Marta, IE.
La prima, Veronic, è una ragazza alta, carina… ha i capelli castani e lunghi quasi fino all’osso sacro; ha gli occhi castani; ha la carnagione scura. È una ragazza che parla molto, infatti la chiamiamo radiolina. Cerca di imitarmi nel modo di camminare un po’ da coatta.
Si veste normale, non ha un suo stile: maglioncino e jeans sotto con le scarpe da ginnastica.
Al contrario, Marta è una ragazza con i capelli alla maschiaccia e gli occhi castani; ha la carnagione come la mozzarella.
È una persona che dice quello che pensa, anche quello che non dovrebbe dire, questa è la cosa che più di lei non mi piace. È magra come uno “stekkino”, cioè come uno stuzzicadenti; il comportamento è vivace. Si veste con cose da bambina: camicetta con i merletti e pantaloni da bambina.
Loro sono completamente diverse da me: io ho i capelli fino alle spalle, ho gli occhi azzurri, ho la carnagione né scura né chiara. Sono, come Marta, un po’ vivace.
Io cammino, secondo il giudizio degli altri e secondo la mia osservazione, da coatta. Anche nei modi di fare sono coatta e spesso uso frasi come: “Se t’acchiappo te ficco du’ dita dentro all’occhi e te porto come ‘na giacchetta a primavera”, oppure “te do ‘n cazzotto ‘n panza, te faccio diventa’ alto come le dolomiti” e anche altre.
Soprattutto sono diverse da me nei modi di vestire. Io mi vesto con un mio stile: pantaloni a zampa di elefante, magliettine corte e strette; oppure magliettine cortissime con la tuta sopra, naturalmente non per andare a scuola!

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