Dio, patria e famiglia andranno di moda

Lasciamo stare dio e la patria. La famiglia va intesa come famiglia tradizionale. Le famiglie arcobaleno non sono famiglie, sono unioni. Ce lo insegna il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, Lega: «La legge ha riconosciuto dei diritti alle unioni fra persone dello stesso sesso e questi sono previsti della legge e sono doverosi. Altra cosa è dire che queste unioni costituiscono una famiglia, visto che la Costituzione prevede che la famiglia sia composta da un uomo e da una donna. Il giorno in cui verrà cambiata la Costituzione, dovremo definire famiglie queste unioni, ma per ora sono una cosa diversa». Attilio Fontana, per inciso, ha sostenuto in campagna elettorale che la razza bianca è a rischio estinzione: «Non possiamo accettare tutti gli immigrati che arrivano: dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società devono continuare a esistere o devono essere cancellate» (le sottolineature sono del Fatto quotidiano).

L’omonimo Lorenzo Fontana, ministro della famiglia, è più sbrigativo: «Le famiglie gay? Non esistono» (la sottolineatura è di Giornalettismo). La famiglia è in pericolo, è minacciata dal gender. Lo sostiene Massimo Gandolfini, promoter del Family Day,«La teoria gender aggredisce con la sua destruente pervasività, dal mondo dei sentimenti al mondo delle relazioni affettive e sessuali, fino alla decomposizione della famiglia». Due omosessuali non sono capaci di crescere un bambino dice il leghista Pillon. Un bambino ha diritto ad avere un padre e una madre. Non deve essere oggetto di esperimenti di ingegneria sociale. Ultimo, ma non ultimo, l’omosessualità è contro natura e la comunità lgbt diffonde pedofilia e epatite, secondo il pensiero di un medico con l’hobby dei romanzi fantasy, la pluridenunciata Silvana De Mari.

Questa galleria di personaggi è una selezione dei relatori all’incontro internazionale delle famiglie che si terrà a Verona alla fine di marzo. Ma la notizia è che tra gli invitati c’è anche il ministro dell’istruzione Bussetti. Di cosa parlerà il ministro? Della libertà di insegnamento? Spiegherà ai convenuti che la scuola, secondo la Costituzione, è laica e pluralista e non luogo di indottrinamento dei giovani?

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