Amaldi senza frontiere: il Liceo di Tor Bella Monaca prende parola sui migranti

[Roma Levante, 4 febbraio 2019]

Un’altra settimana di fatica è quasi giunta al termine, venerdì 25 gennaio, quando un gruppetto di professori dell’Istituto d’istruzione superiore Edoardo Amaldi di Tor Bella Monaca innesca un processo interno informale di dibattito sui migranti, che nell’arco di due giorni diviene un appello virale. E oggi, a distanza di una settimana, tutta l’Italia ne parla. Siamo andati al Liceo di Via Parasacchi per incontrare alcuni professori che hanno animato lo “sciopero alla rovescia” per farci spiegare da quali esigenze e riflessioni ha preso le mosse questa iniziativa.

Gli estranei non esistono. Esistono solo versioni di noi stessi: molte non le abbiamo accolte, dalla maggior parte cerchiamo di proteggerci. Perché l’estraneo non è straniero, è lì per caso Continua a leggere “Amaldi senza frontiere: il Liceo di Tor Bella Monaca prende parola sui migranti”

Cellulare (epidermico)

La prossimità col device aumenta inevitabilmente e si pensa di attaccarlo al corpo, tatuandoselo addosso, incorporando il modem, magari alimentandolo con gli zuccheri metabolizzati dal fegato. E da nanotecnologo posso dire che il cellulare epidermico può arrivare entro i prossimi decenni.

Roberto Cingolani

Confronto

Bologna. 60 docenti del Liceo Copernico hanno risposto all’appello del liceo Amaldi di Roma e faranno lezione per spiegare cosa accade sui migranti. Scrivono, tra l’altro: «La considerazione che il Mediterraneo sia tornato a essere una barriera fra civiltà e sia diventato il grande cimitero di chi è senza speranza costringe a ripensare i temi e i motivi della nostra stessa storia. Siamo convinti che in questo contesto non sia possibile per noi docenti far finta di niente e continuare a ignorare nella nostra attività didattica i fatti che si muovono intorno a noi, perché una scuola che non riesce a facilitare la comprensione e la rielaborazione di quello che accade al di fuori non svolge la propria funzione».  L’iniziativa non è piaciuta alla senatrice leghista Lucia Bergonzoni. Dice che vuole insegnare agli insegnanti cosa sta facendo il governo riguardo ai migranti Continua a leggere “Confronto”

LEONARDO SCIASCIA Il lungo viaggio

[da «Il mare colore del vino»]

Era una notte che pareva fatta apposta, un’oscurità cagliata che a muoversi quasi se ne sentiva il peso. E faceva spavento, respiro di quella belva che era il mondo, il suono del mare: un respiro che veniva a spegnersi ai loro piedi.

Stavano, con le loro valige di cartone e i loro fagotti, su un tratto di spiaggia pietrosa, riparata da colline, tra Gela e Licata; vi erano arrivati all’imbrunire, ed erano partiti all’alba dai loro paesi; paesi interni, lontani dal mare, aggrumati nell’arida plaga del feudo. Qualcuno di loro, era la prima volta che vedeva il mare: e il pensiero di dover attraversarlo tutto, da quella deserta spiaggia della Sicilia, di notte, ad un’altra deserta spiaggia dell’America, pure di notte. Perché i patti erano questi

– Io di notte vi imbarco – aveva detto l’uomo Continua a leggere “LEONARDO SCIASCIA Il lungo viaggio”

CONSTANZE REUSCHER Abbandonati in strada senza un’alternativa

[Die Welt, Germania, tradotto da Internazionale 1292, 1 febbraio 2019]

II centro d’accoglienza di Castelnuovo di Porto è stato chiuso all’improvviso. Alcuni ospiti sono stati trasferiti, altri sono rimasti senza un alloggio. Il reportage della Welt

Fa freddo, la temperatura sfiora lo zero, e il vento soffia da nord nella valle attraversata dal Tevere vicino a Roma, quando due uomini e una donna neri si mettono in cammino. La giovane nigeriana, che non vuole dire il suo nome, ha i piedi nudi e indossa delle ciabatte infradito. Ha una giacca a ento leggera e un berretto, presi da un pacco della Caritas. Lei e i suoi amici si incamminano per una strada di campagna trascinando pesanti valigie. Hanno il vento contro. Sono appena stati cacciati dal loro alloggio, il centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto, un comune alle porte di Roma. Continua a leggere “CONSTANZE REUSCHER Abbandonati in strada senza un’alternativa”