SALVATORE PRINZI Lettera di un insegnante precario al ministro Bussetti

Caro Ministro dell’Istruzione Bussetti,
chi ti scrive è un insegnante e ricercatore precario, uno che tutti i giorni si “impegna forte”, come ti piace dire. Ieri sei venuto ad Afragola, dove nelle ultime settimane sono esplose le bombe della camorra, e non abbiamo sentito una parola su quanto la Scuola sia importante nel contrasto alle mafie, o su come lo Stato debba garantire quel primo articolo della Costituzione che parla di lavoro, principale antidoto alle mafie. In compenso hai detto che non c’è bisogno di “investimenti” – che, ti ricordo, non sono un tuo regalo: si tratta di soldi pubblici che noi cittadini versiamo con le tasse – e c’è invece bisogno, secondo te, che ieri sembravi piuttosto Ministro della Padania, che noi primitivi meridionali ci diamo da fare, lavoriamo duro, facciamo sacrifici.

Caro Ministro, sono decenni che facciamo i sacrifici. Sono decenni che quelli che tu dovresti rappresentare – gli insegnanti, i ricercatori – fanno sacrifici Continua a leggere “SALVATORE PRINZI Lettera di un insegnante precario al ministro Bussetti”