Democrazia (diretta)

Se ci fosse un popolo di dei, si governerebbe democraticamente. Un governo così perfetto non è adatto agli uomini
Jean-Jacques Rousseau, Il contratto sociale

Il lancio della piattaforma Rousseau, per le suggestioni che la finzione di «democrazia diretta» attraverso il ricorso alla votazione online cerca di accreditare nell’immaginario collettivo, resta paradossalmente un’operazione insidiosa. E il paradosso sta nel fatto che neppure il post-ideologico può farsi beffa di un limite logico. Cosa ci potrà mai essere, infatti, di «diretto» in un dispositivo d’intermediazione digitale brevettato che registra e profila gli elettori mettendo sia le chiavi informatiche sia il codice fonte saldamente in mano — hacker permettendo! – a un’azienda capitalistica privata che ne detiene la proprietà e opera sul mercato?
Renato Curcio, La società artificiale

All’unanimità si possono anche decidere, in assemblee faccia-a-faccia, cose abominevolmente incompatibili con l’anarchia. Atene può ben bruciare i «libri» di Protagora o condannare a morte Socrate con forme decisionali di democrazia diretta, ma nessuno farà mai accettare a un anarchico la giustezza di un verdetto che punisce l’eterodossia di pensiero.
Amedeo Bertolo, Al di là della democrazia

La piattaforma che ha permesso il successo del Movimento 5 stelle si chiama Rousseau, dal nome del filosofo del XVIII secolo che sosteneva che la politica dovrebbe riflettere la volontà generale del popolo. E questo è esattamente ciò che fa la nostra piattaforma: consente ai cittadini di essere parte della politica. La democrazia diretta, resa possibile da internet, ha dato una nuova centralità ai cittadini e alla fine porterà alla decostruzione delle attuali organizzazioni politiche e sociali. La democrazia rappresentativa – la politica per delega – sta gradualmente perdendo significato. […]
La stella polare del movimento è la partecipazione dei suoi membri. Sono loro a determinare le decisioni più importanti che il movimento deve assumere e la direzione che prenderà. Il nostro slogan – «Partecipa, non delegare» – è ciò che garantisce il nostro continuo successo in futuro. E la nostra speranza è che forniremo un modello per rinnovare la democrazia ovunque restituendola ai cittadini.
Davide Casaleggio

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