ROSELLA BASIRICÒ Questione morale

La porta della segreteria è chiusa.
Non è ancora l’orario di ricevimento dei docenti. Guai a sgarrare l’orario, sparano a vista a qualunque docente varchi la soglia fuori dai tempi previsti.
Lì dentro poi lavora un’impiegata che nessuno ha mai visto sorridere: qualcuno giura che sì, una volta è accaduto, sotto le vacanze di Natale dell’anno scorso. Negli altri 364 giorni, però, siamo tutti concordi nel vederla ingrugnita come un orango della giungla.
Io, che per formazione ho alle spalle vent’anni di parrocchia, azzardo l’ipotesi difensiva che “la poveretta” abbia un background familiare sofferto… I colleghi mi sorridono ironicamente compassionevoli, ma poi faccio una battutina sul grugno della “poveretta” e capiscono che sono un po’ dei loro.
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