EDGAR ALLAN POE Il ritratto ovale

Il castello dove il mio scudiero si era azzardato a entrare con la forza (per evitare che, ferito gravemente, trascorressi la notte all’aperto) era uno di quegli edifici, misto di tetraggine e sfarzo, che da secoli – nella realtà, come nell’immaginazione della signora Radcliffe – si innalzano minacciosi tra gli Appennini. Sembrava che fosse stato abbandonato da pochissimo, però non in maniera definitiva. Ci sistemammo in una delle stanze più piccole e meno sontuosamente arredate, in una torre appartata. Continua a leggere “EDGAR ALLAN POE Il ritratto ovale”