LUCA LP Scuole private [di decenza]

Vi racconterei la disavventura che mi è capitata nell’ultima settimana (relativamente ad una scuola privata). Se avrete la pazienza di seguirmi…

Sono stato contattato da uno di questi “prestigiosi” Istituti, che inizialmente mi ha accolto senza problemi anche se non ho l’abilitazione. Mi hanno fatto firmare un contratto senza farmene leggere le caratteristiche e vietandomene tra l’altro una fotocopia. Inoltre mi hanno fatto subito stilare una lettera di dimissioni senza data (per tutelarsi -dicevano loro- perché “sembro molto perbene, ma potrei fare uso di droghe…”). Con tale lettera forzata io potevo essere licenziato in qualsiasi momento.

Alcuni giorni dopo questo “rassicurante” inizio, insieme ad una mia “collega” (neoassunta) di francese, ho scoperto di aver firmato un contratto di “Collaborazione coordinata e continuativa” riservato alle scuole private F.I.L.I.N.S., un documento piuttosto ambiguo e sfavorevole nei confronti dei lavoratori, patrocinato dalla CISAL, il “simpatico” sindacato fascista.

Tralasciando il resto, tale contratto prevede sì il versamento dei CONTRIBUTI (elemento imprescindibile per l’assegnazione del punteggio), ma spetta al lavoratore recarsi all’INPS ad aprirsi una posizione “separata”, cioè un conto in cui la scuola deve versare questi benedetti contributi.

Con le idee un po’ più chiare sono andato dalla preside (se proprio devo definirla così, sarebbe più opportuno il termine “troione”) e le ho chiesto la documentazione necessaria per recarmi all’INPS e bla bla bla,

La preside, dopo aver tergiversato con la maestrìa che non posso non riconoscerle, mi ha riconvocato per il giorno successivo, licenziandomi!!!!

Insomma ho insegnato soltanto per una settimana – lasciamo perdere le classi numerose (c’era una classe quinta con 50 iscritti) e l’indisciplina, l’edificio fatiscente, l’ignoranza dilagante e non parliamo delle rette mensili di 800.000 lire che gli studenti sono costretti a sborsare…

Lasciamo perdere lo squallore della scuola e riflettiamo sulla truffa intentata nei miei confronti: mi avevano promesso il punteggio (pieno, perché l’istituto è paritario), ma non avevano nessuna intenzione di pagarmi i contributi…

E lo stesso trattamento è stato riservato alla succitata mia collega di francese (neolaureata e non abilitata) e ad un’altra collega di lingue (seppur abilitata!). Tutti e tre licenziati…

Quale la motivazione del mio licenziamento? Semplice: la mancanza di abilitazione… ma si tratta solo di un pretesto! Infatti è stata licenziata anche quella mia collega abilitata e poi, almeno per quest’anno, l’abilitazione non è ancora obbligatoria per insegnare nelle scuole private paritarie (così mi ha assicurato Maria Grazia Orfei, consulente CGIL per la scuola privata, che riceve a via Pianciani il giovedì pomeriggio). Inoltre, nella fattispecie, io frequento anche la SSIS… quindi sono “in procinto di…”

Avrei voglia di denunciare questi balordi, ma non ho nessuna carta in mano (loro nel frattempo si saranno sbarazzati delle scartoffie fittizie firmate da me…). si tratta di una truffa ben studiata e potenziata dal loro atteggiamento senza scrupoli, incline alla menzogna e alla cattiva fede.

Se il futuro lavorativo prevede la morte del contratto collettivo a favore del contratto “individualistico”, credo di essermi già imbattuto nelle possibili insidie celate sotto questa dicitura.

Saluti

Luca LP

(29 settembre 2001)

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