[«il manifesto», 5 giugno 2008, terraterra]
Biodiversità e agrocarburanti, una relazione difficile a prima vista. Monocolture sterminate di canna da zucchero, palma da olio, mais e soia sono, infatti, quanto di meno diverso si possa immaginare e hanno, inoltre, un forte impatto sulla biodiversità naturale per i disboscamenti e le distruzioni di habitat necessari per far spazio a queste coltivazioni. Almeno così si potrebbe pensare in base al buon senso. Di parere opposto il Brasile, che, alla recente Conferenza dei paesi firmatari della Convenzione sulla Diversità Biologica (Cdb), ha difeso a spada tratta la sua scelta energetica: produzione a larga scala di «biofuel», come sono chiamati, a partire dalle piantagioni di canna. Continua a leggere “RICCARDO BOCCI Bonn-Roma, il biocarburante ci seppellirà”