[«Il Fatto quotidiano», 27 marzo 2018]
L’alternanza scuola lavoro è stata resa obbligatoria dalla riforma della Buona Scuola, la legge 107/2015. Introdotta inizialmente nel 2003, sulla carta è una metodologia didattica in cui gli alunni affiancano un periodo di formazione teorica in classe con uno di esperienza e pratica presso un’azienda. Nella pratica è diventata spesso l’occasione per alcune imprese di avere lavoro non retribuito per le mansioni meno qualificate, spesso gli studenti lamentano di fare poco o nulla.
Perché mai rispettare
dei beni che non danno utilità?
Non ha senso!
Mio caro, in verità,
vi ritenete un grande: ma, alla prova,
a quanta gente date da mangiare?
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