GEORGE MONBIOT L’unica dieta sostenibile

Gli allevamenti di bestiame sono uno spreco agghiacciante. Il 36 per cento delle calorie coltivate sotto forma di cereali e legumi è usato per nutrire animali da allevamento. Due terzi di questo cibo vanno dispersi nella conversione dalla pianta all’animale. Un grafico prodotto da Our world in data suggerisce che in media servono 0,01 metri quadrati di terreno per produrre un grammo di proteine tratte da piselli o fagioli, e metro quadra
to per produrre la stessa quantità di proteine da ovini o bovini Continua a leggere

Contratto (2)

Conserveranno gli eletti il programma che avevano da candidati, e metteranno nel difenderlo la stessa energia che vi mettevano prima?
Errico Malatesta

Il contratto, il capitolo sulla scuola, è molto sottovalutato, molti dicono di essere delusi per il fatto che non prevede la cancellazione di nessuna norma della 107 (non lo prevedeva nemmeno l’avanzatissimo, in confronto, programma dei 5s). Dicono che questa pagina sulla scuola dice tutto e niente. Come se sulla scuola si potesse liberamente sproloquiare. Come se non ci ricordassimo che ogni governo, tranne forse l’ultimo Prodi, ma per la propria debolezza, non certo per buona volontà, ha voluto intestarsi una riforma epocale della scuola. Quasi mai annunciata in campagna elettorale. E che quello che si va a fare con questo contratto è un sedicente governo del cambiamento. Continua a leggere “Contratto (2)”

Internet ci rende stupidi?

9 quesiti sull’intelligenza artificiale da cui sviluppare un breve testo informativo/argomentativo

Da «Human+»

  1. Cosa accadrebbe se internet smettesse di funzionare oggi?
  2. Cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale sapesse prima di te di cosa hai bisogno?
  3. Avresti una relazione intima con un robot?
  4. La realtà virtuale diventerà la nuova realtà?
  5. E se un robot fosse capace di svolgere il tuo lavoro meglio di te?
  6. Quale superpotere ti piacerebbe avere?
  7. La bioingegneria creerà una nuova razza di esseri umani?
  8. Cosa sarà considerato bello tra cento anni?
  9. Chi deve decidere quali capacità del corpo possono essere potenziate, lo stato, un medico o noi stessi?

PIERO BEVILACQUA Contro l’alternanza scuola-lavoro

[EddyBurg, 9 gennaio 2017]

Che cosa sta accadendo nella scuola italiana? Nel quasi totale silenzio-assenso dell’intellettualità nazionale e della grande stampa – salvo qualche eccezione, ma non certo critica, come quella del Sole 24 ore, e di qualche entusiasta apologeta – i nostri istituti superiori vengono progressivamente spinti a trasformarsi in scuole per l’avviamento al lavoro. L’applicazione della cosiddetta “alternanza scuola lavoro”, prevista nelle sue linee generali dal decreto legislativo del 15 aprile 2005, sta trovando, con la legge sulla Buona scuola del defunto governo Renzi, esiti sempre più chiari. Intanto quest’ultima stabilisce l’obbligo di dedicare ben 400 ore ad attività lavorative nel corso del triennio delle scuole professionali e tecniche, e 200 nel triennio dei licei. Ore che verranno sottratte allo studio per fare esperienze pratiche all’interno di fabbriche, imprese agricole, musei, ospedali, archivi, ecc. Continua a leggere “PIERO BEVILACQUA Contro l’alternanza scuola-lavoro”

MAURO PRESINI Caro invalsamatore di bambini

[Like @ Rolling Stone, 10 maggio 2018]

Caro ricercatore Invalsi, spiegami bene una cosa, anzi come diceva l’avvocato Joe Miller nel film Philadelphia, “spiegamela come se avessi soltanto quattro anni“…
Nel questionario, rivolto ai bambini di 10 anni, che accompagna la prova Invalsi di italiano, tu hai fatto questa domanda:

PENSANDO AL TUO FUTURO, QUANTO PENSI SIANO VERE QUESTE FRASI?
A. Raggiungerò il titolo di studio che voglio
B. Avrò sempre abbastanza soldi per vivere
C. Nella vita riuscirò a fare ciò che desidero
D. Riuscirò a comprare le cose che voglio
E. Troverò un buon lavoro

Per ogni affermazione, i bambini dovevano mettere una sola crocetta scegliendo fra: per niente, pochissimo, poco, abbastanza, molto, totalmente. Continua a leggere “MAURO PRESINI Caro invalsamatore di bambini”

Contratto

 

L’Huffington Post ha pubblicato il testo integrale del contratto di governo tra m5s e Lega, preceduto da un riassunto curato da cinque giornalisti. La premessa è il cambiamento, in particolare rispetto alle politiche dei tagli lineari e del risparmio a cui la scuola è stata sottoposta in questi anni. A proposito: dov’era la Lega ai tempi della riforma Gelmini? Poi c’è un’altra premessa, che ruota intorno all’eccessiva precarizzazione degli insegnanti. La piaga del precariato nella scuola che si riaffaccia a ogni inizio di legislatura.

I punti forti del documento sono tre. Il primo punto ha un sapore medievale: «Saranno introdotti nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio affrontando all’origine il problema dei trasferimenti». Continua a leggere “Contratto”

Compassione

Intanto l’innominato, ritto sulla porta del castello, guardava in giù; e vedeva la bussola venir passo passo, come prima la carrozza, e avanti, a una distanza che cresceva ogni momento, salir di corsa il Nibbio. Quando questo fu in cima, il signore gli accennò che lo seguisse; e andò con lui in una stanza del castello.

«Ebbene?» disse, fermandosi lì.

«Tutto a un puntino» rispose, inchinandosi, il Nibbio Continua a leggere “Compassione”

ANDREA MARIUZZO Meritocrazia: un concetto da valutare prima dell’uso

[Roars, 22 febbraio 2014]

Who defines Merit?, si è chiesto qualche giorno fa sul magazine specializzato Inside Higher Ed il direttore e fondatore Scott Jaschik, riassumendo i risultati di una densa discussione sui criteri di ammissione invalsi tra gli admissions leaders dei maggiori istituti universitari statunitensi, riunitisi a Los Angeles nell’ambito di una serie di iniziative sul tema dell’esperienza universitaria degli studenti a basso reddito. Una lettura del genere rivela subito quanto siano complessi e scivolosi i concetti sottesi alla “selezione meritocratica di docenti e studenti”, troppo spesso proposta da chi cerca facili soluzioni ai problemi della formazione media e (soprattutto) superiore italiana come se non fosse bisognosa di ulteriori specificazioni. Continua a leggere “ANDREA MARIUZZO Meritocrazia: un concetto da valutare prima dell’uso”

Razzismo (e razzisti)

Il razzismo è sopravvissuto a intere biblioteche di confutazioni.
Hannah Arendt

Razzismo

I nazisti non hanno inventato il razzismo, essi lo hanno semplicemente messo in azione. Tuttavia il nazismo non sarebbe finito con Adolf Hitler. L’attuazione nazista della politica razziale fu in sostanza il momento culminante della lunga evoluzione che noi abbiamo analizzato risalendo alle sue origini nel secolo XVIII; e il suo corso continua a scorrere ancora verso il futuro.
G. L. Mosse, Il razzismo in Europa

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