Matrimonio (s. m.): lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona, e due schiavi: in tutto, due persone.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo
«Eh, il matrimonio è una cosa strana, Mike» disse una volta Harold con il vento che gli disperdeva il vapore della voce oltre la spalla. «Uno può andare avanti per anni senza nemmeno sapere con chi è sposato. È un enigma».
Da Richard Yates, Il vento selvaggio che passa
Ricordi quel mattino? Quando sono venuto a prenderti
Per andare a sposarci e quando siamo entrati in
Quell’ufficio, tu mi hai detto: «Ma dove mi hai portato?»
Ho detto: «Eh ti ho portato qui per sposarti» e tu
Ridevi, poi a poco a poco sei diventata seria
E poi piangevi e io ridevo.
Piero Ciampi, Il lavoro
Considero l’accoppiamento legale una stoltezza. Sono sicuro che otto mariti su dieci sono cornuti. E se lo meritano, se hanno avuto l’imbecillità d’incatenare la loro vita, di rinunciare al libero amore, l’unica cosa bella e allegra di questo mondo, di tarpare le ali alla fantasia che ci spinge senza posa verso tutte le donne.
Da Guy de Maupassant, Lui?
Di tutti i casi che possono toccare a un detective privato (eccetto i divorzi, che la Continental Detective Agency non tratta), i matrimoni sono quelli che mi piacciono di meno.
Da Dashiell Hammett, Attacco a Couffignal, in L’istinto della caccia
Niente mi rattrista più d’un matrimonio. I Turchi che contrattano le donne esaminandole a guisa di montoni, son molto più lodevoli di noi che abbiamo coperto questo vile mercato con una vernice d’ipocrisia, molto trasparente. Mi sono spesso domandato cosa potrei dire a una donna la prima sera del nostro matrimonio, e non ho trovato niente di passabile, altro che qualche complimento sulla sua cuffia da notte.
Prosper Merimée, Lettere a una sconosciuta