Tribalismo

Resta la domanda: che fare?

Ritorniamo da capo. Si sarà notato che tutti gli elementi del tribalismo stanno anzitutto nel «substrato» delle azioni e dei convincimenti sociali. Da lì occorre procedere. A chi pretende di parlare a nome degli «italiani» e della loro «identità», si opponga il dissenso; a chi esalta la forza, si oppongano il rispetto e la mitezza; a chi burocratizza la scuola e l’università per trasformarle in avviamento professionale, si oppongano i diritti della cultura; alle illegalità, si reagisca senza timore con la denuncia; alla cultura della discriminazione e della violenza, si contrappongano iniziative di solidarietà. Agli ignoranti che usano la vuota e spesso oscena neo-lingua, si chieda: ma che cosa dici mai, come parli? eccetera, eccetera. Fino al limite della resistenza ai soprusi e della disobbedienza civile che, in casi estremi, come ha insegnato don Milani, sono virtù.

Gustavo Zagrebelsky

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