Riassumendo: il ministro Bussetti in un’intervista al Corriere della Sera dice che sull’alternanza le scuole hanno dato un’ottima risposta, le prove Invalsi sono necessarie per fotografare la scuola (e intervenire sulle criticità), la scuola non ha bisogno di altre riforme, prima di intervenire sulla 107 vuole sentire i soggetti coinvolti (se si riferisce ai docenti si sono già espressi). I finanziamenti alla scuola paritaria sono un tema complesso. E comunque la libertà di scelta è un valore. Però non ha ancora fatto un decreto. E in ogni caso c’è il contratto di governo. Lasciamolo lavorare. Continua a leggere “Criticità (seconda puntata)”
Mese: giugno 2018
Moderazione
La violenza dei moderati è una cosa molto pericolosa.
Eugenio Scalfari
Al minimo segno di attività e atteggiamenti di ribellione contro i tedeschi, sia pure sotto forma di gesti (saluto bolscevico e simili) o di grida ingiuriose, mi aspetto da tutte le unità tedesche e italiane delle SS e della polizia l’intervento più duro e spietato. Nel caso, sosterrò ogni comandante che nell’esecuzione di questi ordini oltrepassi, nella scelta e nella durezza dei mezzi, la moderazione che ci è solita. Ogni intervento energico, ogni misura di punizione e è appropriato per soffocare sul nascere trasgressioni di maggior entità.
Ordine del Oberführer SS Bürger, giugno 1944, citato in Lutz Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia
ANDREA SCANO Lettera sulla scuola di un maestro elementare appassionato, ex iscritto PD
[Cobas Scuola Sardegna, 17 febbraio 2018]
Ho la fortuna di essere un maestro felice che crede nel proprio lavoro e che lo svolge quotidianamente con piacere.
Tuttavia non ho il paraocchi e il panorama che vedo tutti i giorni osservando la scuola italiana è desolante.
Le politiche portate avanti dai governi degli ultimi vent’anni l’hanno resa sempre più debole e fragile e stanno minando la buona volontà dei più tenaci e appassionati tra gli insegnanti. Gli anni passati sono stato iscritto al Partito Democratico, dando corpo insieme a milioni di persone ad un sogno di rinnovamento del paese e della scuola. Continua a leggere “ANDREA SCANO Lettera sulla scuola di un maestro elementare appassionato, ex iscritto PD”
Dietrologia
Questa gustosa parola appartiene al linguaggio politico e giornalistico, e dichiara un intento, se non canzonatorio, ironico e polemico. Per dietrologia si intende l’inclinazione decisa alla ricerca, dietro i fatti della vita pubblica, di cause segrete, diverse da quelle palesi. All’occhio del dietrologo un certo fatto non è che la punta di un iceberg di interessi occulti — certo non documentabili, ma forse intuibili. E se porsi delle domande sulle cause profonde di un certo fatto è un importante esercizio di intelligenza, il problema della dietrologia sta nella scarsa caratura delle sue ipotesi: spesso si riduce a un’insinuazione fantasiosa e a buon mercato che vuole scalzare l’evidenza con supponenza.
unaparolaalgiorno.it
Sottosegretari
Hanno nominato i sottosegretari all’istruzione: Salvatore Giuliano, il preside renziano dell’Anp, favorevole alla buona scuola, fanatico di tecnologie, possibilista sul liceo in quattro anni, e Lorenzo Fioramonti, docente di economia politica (consiglierà sui tagli a scuola e università).
Indovinate qual è la prima cosa che ha detto Giuliano da sottosegretario del Miur?
ANNA ANGELUCCI Docenti di religione agli esami di terza media: l’Italia è ancora uno Stato laico?
[Micromega, 21 maggio 2018]
Scelti dal Vicariato ma assunti e stipendiati dallo Stato. E sempre più frequentemente vicepresidi nelle scuole statali. Gli insegnanti di religione cattolica saranno presenti anche nelle Commissioni d’esame per la terza media. Un attacco inaccettabile alla laicità dello Stato e della scuola pubblica, che dovrebbe invece garantire pari opportunità e perseguire il superamento delle differenze, anche religiose, che impediscono l’esercizio di una cittadinanza libera e consapevole. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI Docenti di religione agli esami di terza media: l’Italia è ancora uno Stato laico?”
Stronzate
Chi mente nasconde la verità, spiega su Quartz Lila Mc Lellan, mentre chi dice stronzate non necessariamente sa qual è la verità e può capitare che stia solo ripetendo cose «che ha sentito dire in giro o idee presentate da persone che sembrano credibili» […]. Altre ricerche hanno dimostrato che dire stronzate è socialmente più accettato del mentire. Forse perché a volte chi dice stronzate lo fa per favorire il senso di appartenenza di un gruppo intorno a un’idea. E poco importa se questa idea è basata su fatti non veri.
Giovanni De Mauro, in Internazionale, 8 giugno 2018
Prof, ma Ceres è una marca di birra (Torbellae disputationes, aa ss 2015-2018)
Il latino è e non è l’italiano; il suo fascino è ironico, stremante, esasperante. È un modello di possibilità linguistiche, e insieme di impossibilità.
Giorgio Manganelli
Valentina, declina ancilla.
ancilla ancillae ancillae ancillam ancilla ancilla.
E la traduzione?
la serva (soggetto) della serva alla serva la serva (complemento oggetto) osserva conserva. Continua a leggere “Prof, ma Ceres è una marca di birra (Torbellae disputationes, aa ss 2015-2018)”
GIORGIO LONARDI Taylorismo cognitivo e professione docente
[Rete dei comunisti, 28 marzo 2018]
Negli ultimi vent’anni la figura dell’insegnante ha subito una mutazione genetica progressiva e, al tempo stesso, radicale. Le ragioni di questo cambiamento sono ovviamente molteplici, sebbene riconducibili sostanzialmente alla nuova mission assegnata alla scuola dal sistema politico – economico ordoliberista, vigente in tutta l’Unione Europea.
La funzione docente è ormai limitata a 360° da una serie di vincoli esterni, di norme e di prescrizioni, che hanno il compito d’imbrigliare la libertà d’insegnamento, di depotenziarne la funzione culturale ed educativa e, soprattutto, d’istituire una nuova forma di “professionalità”, tutta incentrata sui vigenti valori del mercato, della competitività, dell’auto –imprenditorialità. Continua a leggere “GIORGIO LONARDI Taylorismo cognitivo e professione docente”
Lasciamoli lavorare
«Aspettiamo e vediamo» del popolo che ha votato per i 5s (e si aspetta la cancellazione della 107) è diventato «Lasciamoli lavorare». Sì sì. E poi quando ci accorgiamo che non solo non hanno intenzione di abrogare la 107 (Conte l’ha detto chiaramente nel discorso alla Camera) ma ci somministrano qualche altra bella riforma (anche non epocale), a quel punto se ne escono fuori che “il m5s mi ha deluso”. I fan di DiMaio&Salvini hanno delle responsabilità, non sono solo folklore.