Lapsus

Quelle che seguono non sono gaffes, come vengono presentate dai giornali. Così come, sulla bocca di un ministro, «sempre più migliori» non è un refuso. Le gaffes, come i refusi, vengono commessi in buona fede. Fa una gaffe colui che non è stato informato, o ci vede poco, o ha poca memoria. Questi invece sono gli incidenti di chi sa che non doveva dire e l’ha detto al momento sbagliato, o è stato registrato mentre pensava di fare una confidenza. Denota cattiva coscienza. Una finalità. Loro li chiamano lapsus, nel senso di caduta, di non avevo intenzione di, mi sono distratto un momento e guarda che cosa mi hanno combinato. Ma un lapsus non è mai casuale.

I
Aspettando le leggi razziali (25 luglio 2017)

Riassumendo: una tale Patrizia Prestipino, responsabile del dipartimento del PD per la difesa degli animali (l’equivalente della Brambilla in FI. «Un dipartimento del genere nel PD non c’era mai stato – dice, ma senza farsi una semplice domanda – e mi fa molto piacere farne parte»), nonché membro della direzione (ne fanno parte cani e porci, per rimanere in tema), ai microfoni di Radio Cusano Campus difende l’improbabile #dipartimentomamme (il cancelletto è d’obbligo) con l’esigenza di preservare la «razza italiana», a rischio di estinzione. Senza entrare nel merito (non si può sparare alla CRI) ma perché invece di emanare un bonus cultura per i docenti, il PD non se l’è emanato per aggiornare i propri quadri?

ps: dopo, comunque, si è scusata Continua a leggere “Lapsus”

Competenze (Skills)

I test scolastici sono un mezzo per misurare il grado di banalizzazione. Se lo studente ottiene il punteggio massimo, ciò è segno di una perfetta banalizzazione: lo studente è completamente prevedibile, e quindi può essere ammesso alla società
Heinz von Foerster

Un’esperienza nel volontariato viene registrata nel «libretto delle competenze» sotto forma di un elenco di competenze, acquisite in quel contesto, che potrebbero interessare un potenziale datore di lavoro […]. Come è possibile che qualcosa che a priori rientra nell’ambito del dono e dell’apertura al mondo venga ridotto non solo a un’esperienza di vita individuale, ma a un elenco di abilità acquisite che gli «appartengono» e valorizzano il suo «capitale umano»?
Angélique Del Rey, La tirannia della valutazione
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MARINA BOSCAINO Scuola, finalmente l’appello: sette temi per un’idea di futuro

Il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2018

Finalmente qualcuno l’ha fatto: comporre, passaggio dopo passaggio, argomentazione dopo argomentazione, i nuclei concettuali, i principi ai quali da più di 20 anni stanno plasmando – e uniformando – i sistemi scolastici europei. Del resto, lo sappiamo: ce lo chiede l’Europa!

Sette temi per un’idea di scuola: leggetelo e, se siete d’accordo, sottoscrivetelo.
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Tutta un’altra scuola (2)

La bozza di documento sulla scuola di Liberi&Uguali è del 16 dicembre. Il report finale è dello stesso giorno. Il metodo è buono. Il 16 dicembre è nato Beethoven. Lo stesso giorno, diversi anni dopo, su Repubblica, appare per la prima volta la parola «dietrologia». Al Forum «Scuola» sono stati registrati 32 interventi, delle più svariate categorie (associazioni studentesche, professionali e di genitori, sindacati, comitati, reti di lavoratrici e lavoratori precari). Nulla da dire, il dibattito interno a Liberi&Uguali è certamente più qualificato, e articolato, della finta consultazione di Renzi sulla Buona Scuola. Continua a leggere “Tutta un’altra scuola (2)”

ALESSANDRO CITRO La tua identità calabrese

Modulo SSIS di geografia umana – SSIS Calabria 2002

Linquenda tellus et domus et placens uxor

Se dovessi fotografare in un attimo la condizione esistenziale e la matrice psicologica della gente calabrese sembrerebbe che nessun altro assioma, meglio di questo verso delle Odi oraziane, riesca a condensarne le specificità identitarie.
Non c’è certo da stare allegri se dovessi tentare di dare una connotazione positiva alla risposta sollecitata dal titolo iniziale.
E poi, esiste veramente una identità calabrese?
Qual è l’identità? Continua a leggere “ALESSANDRO CITRO La tua identità calabrese”

Libertà vs. schiavitù

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 4

Se mi chiedessero «Cos’è la schiavitù?» e con una sola parola io rispondessi «Assassinio!» tutti capirebbero ciò che avrei voluto dire. Non occorrerebbero altre parole per dimostrare che il potere di togliere a un uomo il suo pensiero, la sua volontà, la sua personalità, è un potere di vita o di morte, e che ridurre in schiavitù un uomo equivale a ucciderlo.
Pierre-Joseph Proudhon, Che cos’è la proprietà?

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Lettera aperta degli estensori e primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica

Lettera aperta
Siamo gli estensori e i primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica diffuso nell’ultimo scorcio di anno: il documento, pur estraneo a qualunque appartenenza partitica, per l’oggetto stesso di cui tratta, chiama in causa la Politica, intesa come luogo di formazione delle decisioni sui destini della cosa pubblica.

In pochi giorni il documento, circolato per semplice “passa parola” e senza il supporto di nessuna organizzazione, è stato firmato da oltre 7000 persone: cittadini, studenti, maestri e professori di scuola, personale amministrativo, docenti universitari, professionisti, magistrati, intellettuali, non solo italiani. Continua a leggere “Lettera aperta degli estensori e primi firmatari dell’Appello per la Scuola Pubblica”

Tutta un’altra scuola

Una delle prime iniziative di Liberi e Uguali è stata aprire un gruppo di lavoro sulla scuola. Il gruppo di lavoro ha prodotto un documento che alla riga 2 dice: «Pensiamo che la legge 107 vada cancellata e che serva tutta un’altra scuola: pubblica, inclusiva,
aperta e democratica». A questa scuola non servono i superpresidi né la psicosi della classificazione ma linguaggi, bisogni, desideri, bambina/o, cittadinanza, senza distinzione. Bravi. La cittadinanza, per dire, nel programma del m5s, compare tre volte, ma come sinonimo di educazione civica o sotto forma di competenza. Continua a leggere “Tutta un’altra scuola”

Appello per la scuola pubblica

Dalla Costituzione della Repubblica italiana:

Art. 3: “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Art. 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.”
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