Mondo

A Dacca un fabbricato di otto piani è crollato e sono morti centinaia di operai. Lavoravano in assenza delle più elementari condizioni di sicurezza e producevano capi per conto di multinazionali.
Erano tutti imprenditori del tessile, da Acerra a Monza, i 9 italiani massacrati in Bangladesh.
Non erano operai sfruttati a pochi centesimi all’ora i responsabili del feroce attentato a Dacca, ma tutti esponenti della classe media locale.
Era “islamico” il ragazzo che ha rifiutato la salvezza in nome della sua conoscenza del Corano.Ha scelto la morte in nome delle sue amicizie internazionali.

Allora questi sono alcuni degli elementi di questo terribile puzzle.
Ma attenzione, qui non si sta parlando solo di Dacca, ma anche di Acerra, della provincia comasca, dell’Italia, dell’Asia, del mondo. Continua a leggere “Mondo”