Test

Annagret le assicurò che non esistevano risposte giuste o sbagliate, e questo secondo Pip non poteva essere vero, perché se non c’erano risposte sbagliate a cosa serviva il questionario? Ma la bellezza di Annagret era rassicurante. Seduta al tavolo di fronte a lei, Pip aveva la sensazione di sostenere un colloquio per diventare Annagret.
– Quale di questi superpoteri preferiresti avere? – lesse Annagret. – Volare, essere invisibile, leggere nel pensiero o fermare il tempo per tutti tranne che per te?
– Leggere nel pensiero, – rispose Pip.
– Questa è una buona risposta, anche se non ci sono risposte giuste.
Il sorriso di Annagret era caldo e avvolgente. Pip rimpiangeva ancora il college, dove era brava nei test.
– Per favore, giustifica la tua scelta, – lesse Annagret.
– Perché non mi fido della gente, – disse Pip.

Maestro

Insegna svogliatamente, non riesce a tener la disciplina tra i quaranta monellucci della sua classe. La presenza fra gli alunni di un ragazzaccio che non riesce a domare, che minaccia i compagni “con pugni e pennini”, sì che teme che un giorno o l’altro qualcuno possa restare ferito, ed egli “debba comparire come responsabile davanti al giudice”, lo angustia talmente, gli dà talmente sui nervi, che pensa di rinunciare all’incarico.
Paolo Monelli, Mussolini piccolo borghese

Patria (e patriottismo)

Non discuterò qui l’idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste divisioni. Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto, senza essere richiamati dalla Curia, di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi.
Lorenzo Milani

Il cristianesimo e il socialismo sono forze insignificanti, se paragonati al patriottismo. Hitler e Mussolini riuscirono a conquistare il potere soprattutto perché intuirono questa verità.
George Orwell

Patriota. Così si definisce chi antepone gli interessi di una parte a quelli di un tutto. Pedina senza difesa nelle mani dei conquistatori.
Ambrose Bierce

Se la guerra è una cosa orribile, il patriottismo è l’idea-madre che la tiene in vita.
Guy de Maupassant

‎Che cos’è mai il patriottismo, se non la vostra convinzione che un Paese è superiore a tutti gli altri per il semplice fatto che ci siete nati voi?
George Bernard Shaw

‎Il patriottismo è la virtù dei perversi.
Oscar Wilde

‎Il patriottismo è l’ultimo rifugio dei farabutti.
Samuel Johnson

‎Quando lo Stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria.
Friedrich Dürrenmatt

Frontiera: in geografia politica, linea immaginaria fra due nazioni, che ne separa i rispettivi diritti immaginari.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo

Non vi è patria sotto il giogo del dispotismo.
Louis de Jaucourt

Misericordia

Re d’Inghiterra, io sono un capo militare, e in qualunque luogo di Francia raggiungerò i suoi uomini, li farò andare via, che lo vogliano o no. E se non vorranno obbedire, li farò ammazzare tutti quanti. Io sono qui inviata da Dio, il re del Cielo, per cacciarvi fuori da tutta la Francia. Ma se vorranno obbedire, avrò misericordia di loro.

Jeannette d’Arc, Lettera agli inglesi, in Sergio Luzzatto, Una febbre del mondo

Terremoto

Oggi a scuola si respira un’aria grave, stralunata, carica di paure e storie personali.
Tutti conoscono qualcuno che è rimasto vittima del terremoto.
Tutti aspettano notizie su qualche disperso sperando non si sa bene in che cosa…
Tutti vorrebbero essere altrove, magari proprio “lì”.
Tutti provano un misto di impotenza e incertezza.
Nessuno, si permette di fare polemiche stupide.
Nessuno, neanche questa notte, è riuscito a dormire.

Sandra Zingaretti

Gabinetto

Catenelle più salse costeranno quattro lire di più: ma chi non spende entusiasticamente quattro lire, pur di garentire al suo gabinetto, e sciacquone, indefettibili servigi di catenella? L’intasamento del gabinetto, di qualunque gabinetto tu consideri, è un troppo brutto scherzo, anche nei paesi di antica civiltà, perché non si cerchi in ogni modo di scongiurarlo. Tanto più che, appena rabberciar la catena con un po’ di spago, l’intasamento è poi seguito le più volte da orroroso rigùrgito.

Carlo Emilio Gadda, Le bizze del capitano in congedo