SAM SAVAGE Un caso ordinario di biblio-bulimia

[Da «Firmino», Einaudi, Torino 2008, pp. 24, 82-83, 85-87]

Ora, maltrattato e frastornato dalla vita, ripenso all’infanzia sperando di trovarvi una qualche conferma del mio valore, un qualche segno che io ero destinato, almeno per un certo periodo, a essere tutt’altro che un dilettante e un buffone, e che, se ho fallito, ciò è accaduto per un’ineluttabile circostanza e non per mia inadeguatezza. Che dicano pure: “Cattiva sorte, Firmino, e non: “Era prevedibile”. Strizzo gli occhi e punto il telescopio ma, ahimè, non coglie alcun afflato divino, non rivela neppure una scintilla di genio, ma solo un disordine alimentare. Continua a leggere “SAM SAVAGE Un caso ordinario di biblio-bulimia”

ELENA DUSI Carlo Rubbia. L’errore nucleare. Il futuro è nel sole

[repubblica.it, 30 novembre 2009]

Parla il Nobel per la Fisica: “Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati”. La strada da percorrere? “Quella del solare termodinamico. Spagna, Germania e Usa l’hanno capito. E noi…”

ROMA – Come Scilla e Cariddi, sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire sugli scogli la nave del nostro sviluppo. Per risolvere il problema dell’energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta. “In che modo? Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa.
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MAURIZIO RICCI Nucleare. Se dentro l’energia si nasconde un demone

[«la Repubblica», 29 luglio 2008]

È il nucleare la risposta alla crisi dell’energia? Anzitutto, bisogna capire di cosa stiamo parlando. Se il problema è il pieno della vostra macchina, lì il nucleare non può fare nulla. L’Italia potrebbe essere lastricata di centrali atomiche, ma, fino a quando non ci saranno in giro centinaia di migliala di auto elettriche, il problema del pieno resterà il problema del petrolio, che è una partita diversa e indipendente dal nucleare. Continua a leggere “MAURIZIO RICCI Nucleare. Se dentro l’energia si nasconde un demone”

ANGELO BARACCA Il nucleare civile non esiste

[«Carta», 18 aprile 2008]

Non si può dire che lo sviluppo dei programmi di energia nucleare civile nel mezzo secolo passato sia stato un successo. Quando vennero lanciati, con la campagna dell'”atomo per la pace” negli anni cinquanta, si vagheggiava la costruzione di migliala di centrali nucleari in tutto il mondo, e il direttore dell’Atomic energy commission, Lewis Strauss, prevedeva che “i nostri figli usufruiranno di energia elettrica troppo economica per venire misurata”. Continua a leggere “ANGELO BARACCA Il nucleare civile non esiste”

FRED PEARCE Il carbone pulito non esiste

[«Internazionale», 779, 23 gennaio 2009]

“Carbone pulito” chissà chi se n’è uscito la prima volta con questa espressione, la più tossica che potessero inventare gli specialisti del greenwash (Parte delle aziende di darsi delle credenziali ambientaliste). È evidente che si tratta di una contraddizione. Il carbone provoca le piogge acide e lo smog, le malattie come l’asma, la contaminazione da mercurio, le emissioni radioattive, la devastazione delle montagne, la morte di intere foreste, i tumori ai polmoni, oltre, ovviamente, al riscaldamento del pianeta. Il carbone produce più anidride carbonica di qualsiasi altro carburante. Certo, prima di usarlo è possibile “pulirlo” dalle sostanze tossiche, ma queste sostanze finiscono comunque da qualche parte. Insomma, il carbone pulito non esiste. Continua a leggere “FRED PEARCE Il carbone pulito non esiste”

PAOLO BUSONI Fino all’ultimo barile

[«Emergency», 48, marzo 2008]

Lo sviluppo che si persegue e lo sviluppo che si vuole conservare scatenano mezzo mondo in una caccia al petrolio che si risolve in danno dell’altra metà. Tutti a chiedere risorse energetiche e nessuno a interrogarsi su che cosa sia lo sviluppo.
Il petrolio è un liquido ad alta intensità di energia, relativamente stabile, facile da immagazzinare, trasportare e trasformare. Per le sue eccezionali caratteristiche il petrolio è parte fondamentale della nostra ita quotidiana e qualcuno si è spinto a definirlo “elemento base dell’attuale civiltà”. Continua a leggere “PAOLO BUSONI Fino all’ultimo barile”

RICCARDO BOCCI Bonn-Roma, il biocarburante ci seppellirà

[«il manifesto», 5 giugno 2008, terraterra]

Biodiversità e agrocarburanti, una relazione difficile a prima vista. Monocolture sterminate di canna da zucchero, palma da olio, mais e soia sono, infatti, quanto di meno diverso si possa immaginare e hanno, inoltre, un forte impatto sulla biodiversità naturale per i disboscamenti e le distruzioni di habitat necessari per far spazio a queste coltivazioni. Almeno così si potrebbe pensare in base al buon senso. Di parere opposto il Brasile, che, alla recente Conferenza dei paesi firmatari della Convenzione sulla Diversità Biologica (Cdb), ha difeso a spada tratta la sua scelta energetica: produzione a larga scala di «biofuel», come sono chiamati, a partire dalle piantagioni di canna. Continua a leggere “RICCARDO BOCCI Bonn-Roma, il biocarburante ci seppellirà”